Il lago di Piediluco si conferma teatro d’eccellenza per il canottaggio internazionale con una 40ª edizione del Memorial Paolo d’Aloja ricca di contenuti tecnici e spettacolo. Due giornate intense, valorizzate anche dalla diretta Rai, hanno riportato al centro della scena uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

Oltre 300 atleti provenienti da 20 nazioni si sono sfidati nelle 43 finali disputate tra sabato e domenica, offrendo un confronto di altissimo livello. Un test significativo anche per le nazionali impegnate nella preparazione agli appuntamenti internazionali.

Alla fine è stata l’Italia a conquistare il trofeo, chiudendo al primo posto con 89 punti, davanti alla Grecia (43) e alla Francia (21). Un risultato che conferma il valore del gruppo guidato dal direttore tecnico Antonio Colamonici, atteso ora dal prossimo impegno in Coppa del Mondo a Plovdiv, in Bulgaria, dal 12 al 14 giugno.

Tra le delegazioni straniere, Grecia, Francia, Repubblica Ceca, Ucraina e Bulgaria hanno schierato equipaggi competitivi, contribuendo ad alzare ulteriormente il livello della competizione.

Memorial d’Aloja, Italia protagonista: risultati e protagonisti azzurri

Numerosi i risultati di rilievo per la nazionale italiana. Nel quattro di coppia maschile dominio netto per l’equipaggio composto da Chiumento, Rambaldi, Panizza e Gentili, capaci di imporsi con autorità sin dalle prime battute.

Podi anche nel doppio maschile, con Marco Selva ancora protagonista, e nel singolo femminile grazie ad Alice Codato, mentre il quattro di coppia femminile ha chiuso al terzo posto in una finale di alto profilo.

Successi, podi e segnali positivi

Ottime indicazioni anche dalle altre specialità: vittorie e piazzamenti importanti nel due senza, nel quattro senza e nell’otto, a conferma della profondità del movimento azzurro. Da segnalare anche il successo degli Under 23 Paoli e Melegari nel due senza maschile, capaci di imporsi in volata.

Nel settore femminile, successi nel quattro senza e nell’otto, oltre a piazzamenti di prestigio nel due senza e nelle specialità giovanili. Tra i Pesi Leggeri, doppio successo per Luca Borgonovo e affermazione nel doppio per Christoforakis e Giovanni Borgonovo.

Spazio anche agli Under 19, con vittorie nel doppio maschile e nel due senza femminile, mentre gli atleti locali Salvini e Moretti hanno chiuso al quarto posto nel due senza, accumulando esperienza preziosa.

Organizzazione, territorio e valori

La manifestazione è stata organizzata dal Circolo Canottieri Piediluco insieme alla Federazione Italiana Canottaggio, alla Polisportiva Lavoratori Terni e al Comitato Paolo d’Aloja, confermando l’elevato standard organizzativo anche grazie al supporto del territorio.

Importante anche il momento delle premiazioni: il Trofeo Fondazione Carit è stato consegnato all’Italia, mentre Grecia e Francia hanno ricevuto i riconoscimenti per il secondo e terzo posto, alla presenza delle istituzioni locali.

Accanto all’aspetto sportivo, spazio anche ai valori ambientali, con gli atleti coinvolti in attività di tutela del parco insieme all’associazione “Più Blu”. Un segnale concreto di attenzione verso il territorio che ospita l’evento.

L’edizione 2026 è stata infine dedicata alla memoria di Davide Tizzano, figura centrale per il canottaggio italiano, a cui l’intero movimento ha voluto rendere omaggio.

Sezione: Non Solo Calcio / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 19:00
Autore: Ternananews Redazione
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