Aria di crisi che non è ancora tempesta ma che di sicuro pone nubi piuttosto grigie sull’accordo Bandecchi-Fedeli con vista sulla Nuova Ternana 1925.

Da qualche giorno vi stiamo parlando della necessità di trovare un accordo totale tra i due big del club sorto dalla fusione tra l’Orvietana e la Futsal Ternana, intesa che evidentemente, nelle ultime ore ha fatto registrare qualche crepa in più. Per carità, niente di definitivo o di irreparabile, certe crepe con una buona dose di stucco di solito si coprono o non fanno registrare problemi per anni.

Però considerato che il 30 luglio le parti devono trovarsi dal notaio per firmare la ripartizione delle quote della nuova società, registrare tre giorni prima più di una diversità di vedute o qualche incomprensione, non fa certo pensare ad una soluzione senza problemi. Quei problemi che nei giorni scorsi avevamo auspicato fossero risolti prima di dare il via alla nuova esperienza. Meglio chiarirsi completamente prima del via piuttosto che ritrovarsi in contrasto dopo pochi giorni. Anche oggi il dg Giuseppe Mangiarano ha incontrato Fedeli a Pomezia ma, evidentemente, le divergenze sono rimaste tali tanto che i rispettivi consulenti hanno congelato gli atti da portare dal notaio per le firme del 30.

Da dove nascono i problemi o se c’è un solo problema alla base del raffreddamento dei rapporti tra Bandecchi e Fedeli non è così chiaro perché nessuno dei due ha pubblicamente evidenziato qualcosa che del futuro partner non andava. Certo, all’inizio dell’intesa, una ventina di giorni fa, Fedeli aveva parlato di un’uscita totale di Bandecchi. Una presenza che invece è stata successivamente confermata anche se con una quota di minoranza.

Le origini delle divergenze

C’era stato il contatto con un quarto possibile socio (Roberto Felleca) ma entrambi dopo un incontro avevano deciso di andare avanti in tre: loro due e Tonel.

Però nel frattempo la Ternana è andata avanti. Anzi è nata ed è cresciuta sempre sulla spinta (anche economica) di Bandecchi che l’avrebbe consegnata “chiavi in mano” e ripulita da ogni debito a Fedeli. Operazione che a Bandecchi è costata più di un milione.

I dubbi sul futuro e la firma del 30 luglio

Problemi sul budget da impegnare per un campionato che la Ternana dovrà provare a vincere? Può darsi ma non c’è certezza. Visioni diverse sull’avvio della campagna acquisti o sulla gestione futura del club? Stesso discorso ma con una puntualizzazione: se la Ternana avesse aspettato la firma del 30 luglio sarebbe partita con un ritardo forse incolmabile. Un ritardo che già esiste visto che l’allenatore è stato ufficializzato sabato scorso e c’è la sola firma di Stefano Pettinari tra gli over. Operazioni condivise da Fedeli anche se l’impegno, ad oggi, è di Bandecchi in attesa della firma di giovedì. Una firma che stasera è difficile dare per scontata nonostante la voglia di Fedeli di ritornare protagonista nel calcio ed i messaggi social di Bandecchi che vorrebbe riabbracciare Cesar Falletti. Una spinta in avanti che non sorprende chi conosce l’x presidente rossoverde ma che potrebbe generare qualche imbarazzo in chi giovedì dovrebbe diventare il maggiore azionista e presidente del club. Finale che stasera non ci sentiamo di dare per scontato come abbiamo fatto nei giorni scorsi. Anche se, visti gli attori, meglio aspettare prima di scrivere l’ultimo atto della sceneggiatura. È forte il rischio di doverla riscrivere.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 27 luglio 2026 alle 22:08
Autore: Massimo Laureti
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