Tra i nomi citati nell'inchiesta della Procura di Roma che coinvolge gli ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli, insieme all'agente sportivo Luigi Iachini Bellisarii e all'avvocato Alessandro Buccieri, compare anche quello di Costantino Favasuli, ex centrocampista della Ternana nella stagione 2023/24.

La vicenda, che riguarda esclusivamente i rapporti tra alcuni calciatori e i rispettivi rappresentanti, non coinvolge in alcun modo la Ternana, che non risulta interessata dall'indagine né sotto il profilo sportivo né sotto quello giudiziario. Il club rossoverde viene richiamato soltanto perché Favasuli ha vestito la maglia delle Fere nella stagione di Serie B 2023/24, dopo essere arrivato a Terni su indicazione dell'allora direttore sportivo Stefano Capozucca.

Nella stessa annata, peraltro, il settore giovanile rossoverde aveva accolto anche Francesco Sculli, figlio di Giuseppe Sculli, allora impegnato con la formazione Under 17. Anche questo aspetto, tuttavia, non ha alcun collegamento con il procedimento in corso.

La Procura di Roma contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di falso, esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Al centro dell'inchiesta ci sarebbero le modalità con cui sarebbero stati gestiti alcuni rapporti di rappresentanza sportiva, tra cui quelli riguardanti lo stesso Favasuli e il difensore Davide Bettella.

Le contestazioni della Procura

Secondo l'ipotesi accusatoria, Simone Pepe e Giuseppe Sculli avrebbero svolto attività riconducibili alla professione di procuratore sportivo senza possedere la necessaria abilitazione. Gli inquirenti ritengono inoltre che, dopo la decisione di alcuni calciatori di interrompere il rapporto professionale, sarebbe stata richiesta l'applicazione di penali previste nei contratti di mandato.

Tra i profili esaminati dalla Procura figurano anche presunte irregolarità nella documentazione depositata presso il Coni e l'effettivo ruolo svolto dai diversi soggetti coinvolti nelle trattative.

La posizione della difesa e il caso Bettella

Gli avvocati difensori di Pepe e Sculli hanno respinto integralmente le accuse, sostenendo che l'impianto accusatorio sarebbe privo di fondamento. In particolare, hanno richiamato il giudizio del Collegio di Garanzia del Coni, che aveva disposto una perizia calligrafica dalla quale sarebbe emersa l'autenticità delle firme contestate. La difesa ha inoltre ricordato come Favasuli abbia manifestato alla Procura la volontà di non procedere nei confronti degli indagati.

Nelle stesse ore è intervenuta anche la difesa di Davide Bettella, precisando che il procedimento non riguarda esclusivamente la questione delle firme, ma anche l'eventuale assenza dei titoli abilitativi necessari per svolgere l'attività di agente sportivo. I legali hanno inoltre sottolineato che Bettella non avrebbe mai intrattenuto rapporti con Giuseppe Sculli e che nei confronti dell'ex attaccante non sarebbe stata avanzata alcuna richiesta punitiva.

Resta quindi una vicenda che interessa esclusivamente i soggetti coinvolti nell'indagine e che non produce alcun effetto sulla Ternana, citata soltanto per il passato sportivo di uno dei calciatori indicati come persona offesa nel procedimento.

Sezione: News / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 16:30
Autore: Ternananews Redazione
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