Accordo fatto. Finalmente. Dopo giorni d’incertezza legati soprattutto alla mancanza dei “timbri di validità” della Covisod e della Federcalcio è arrivato il momento delle firme sul patto parasociale che legherà nella stessa impresa, ma con ruoli e pesi diversi, Franco Fedeli, Stefano Bandecchi (Unicusano) e Francesco Emanuele Tonel (Ternana Tip Power Futsal).

L’attesa ha generato interpretazioni diverse, richieste diverse tra i soci che alla fine hanno portato all’intesa che poi, a ben vedere, era la prima ventilata dopo il primo incontro romano, nella sede dell’università Niccolò Cusano, tra Fedeli e Bandecchi.

L’imprenditore umbro di Cascia, titolare della catena di supermercati Elite avrà il 90% del pacchetto azionario della Nuova Ternana 1925, Tonel è rimasto ferma al suo 2% mentre il restante 8% sarà appannaggio dell’Università. Quote diverse e impegni altrettanto differenziati fra i tre soci.

Fedeli sarà il presidente e avrà l’onere e l’onore di gestire la Ternana che vorrebbe fosse della rinascita, come nella speranza della gran parte dei tifosi rossoverdi che al loro interno mantengono contrasti e distinzioni esplosi sulla scelta della fusione adottata da Bandecchi.

Il nuovo assetto societario

Tonel, come nella prima ora, sarà il dirigente responsabile dell’attività di base del settore giovanile mentre Bandecchi dovrebbe avere un ruolo di rappresentanza oltre che di sponsor. Potrebbe essere lui il presidente onorario del club.

Però su questi dettagli stanno lavorando gli avvocati, quindi non è impossibile che alla fine possa saltar fuori qualche novità. Ormai però sarebbe di dettaglio visto che sabato, in un contatto telefonico Bandecchi e Fedeli hanno raggiunto l’intesa definitiva. Con qualche giorno di ritardo legato, come detto, anche alla vicenda del marchio rossoverde posto all’asta. Quando Bandecchi ha avuto la certezza di esserselo aggiudicato ha potuto chiamare Fedeli per dirgli “Questa è la Ternana in serie D, pacchetto completo e, soprattutto, senza alcun debito sui far fronte”. Una società “pulita” che Fedeli potrà costruire senza lacci e lacciuli di cui tener conto.

Da lunedì si entra nella fase operativa

Da lunedì si potrà cominciare con le firme sugli accordi parasociali ma anche sulle firme dei contratti dei dirigenti rossoverdi e di quei dipendenti indispensabili al funzionamento di una macchina che anche in serie D deve rispettare le imposizioni della Lega per alcuni ruoli ma anche le necessità di una squadra che avrà le stesse necessità di quella che ha giocato in serie C. Ed ecco il nodo da sciogliere: per la Ternana, una delle grandi in serie C e grande di diritto in serie D, non ci sono mezze misure. Dev’essere in grado di lottare al vertice, di giocarsi la promozione fino alla fine.

Anche perché Fedeli ha sempre parlato di “squadra per vincere” ammonendo “non possiamo fallire”. Parole che danno un senso alla sua voglia di tornare da protagonista nel calcio e in una città che l’ha già visto protagonista 33 anni fa.

Costruire una squadra per vincere

Affermazioni che richiedono investimenti certi. Per alcuni aspetti costruire un gruppo vincente in D e portarlo fino in fondo con successo può essere più complicato che in serie C. Giovani obbligatori ma anche difficili da ottenere in prestito dai grandi club che i più promettenti li dirottano nei campionati maggiori. Per provare a vincere quindi occorre attingere a calciatori di serie C che richiedono un certo impegno economico.

Fedeli di sicuro si sta facendo un’idea approfondita dell’impegno che l’aspetta. Magari ne parlerà con i soci (seppure di minoranza) e insieme troveranno la strada per riportare un po’ di entusiasmo calcistico in una piazza che esce da una retrocessione ai playout, da una mancata promozione persa ai playoff e da un fallimento. Tre insuccessi che chiamano direttamente in causa tre diverse proprietà. Le prime due, causa tanti errori e un pizzico di sfortuna, hanno mancato i rispettivi obiettivi. L’ultima ha voluto decretare la fine del calcio professionistico a Terni. Per tornarci rapidamente c’è bisogno di una squadra forte che sappia ricreare l’entusiasmo che si è perso tra sconfitte, fallimenti e mille polemiche che hanno reso rovente l’estate rossoverde.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 21:57
Autore: Massimo Laureti
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