Da mezzogiorno alle 20.20: Andrea Lisuzzo ha aspettato un bel po’ prima che si spegnessero i semafori rossi ma al via è scattato forte. Otto ore a visitare i luoghi della prima parte del ritiro ad Arrone: campo, percorsi per corse in salita, angoli di Nera dove affondare le gambe per il ristoro dopo la grande fatica. Quindi occhio al Liberati, al campo in fase di rigenerazione e alla palestra che dovrà ospitare i suoi in porzioni di lavoro dedicate al potenziamento. Quindi il faccia a faccia con il preparatore atletico che sarà il ternano Luca Laurenti. Lui è già stato nella Ternana (giovanili) prima che arrivasse Bandecchi poi è andato a costruirsi esperienza e carriera in Albania e con la nazionale albanese. Sabato è stato qualche ora a discutere con Lisuzzo sul lavoro da fare perché il tecnico rossoverde è uno che delega ma non molla il controllo delle operazioni e decide con i suoi collaboratori il lavoro da fare.

Altra settimana fondamentale

L’ennesima settimana decisiva comincia tra qualche ora e lo sarà perché il 28 la pratica della fusione riceverà l’ultimo okay e il 30 arriverà la firma dal notaio per l’assegnazione delle quote di questa nuova entità calcistica che ha assunto il nome di Nuova Ternana 1925.

Mentre sulla tappa del 28 c’è poco da dire: si tratta di un fatto meramente burocratico, l’altra qualche considerazione la merita perché dal notaio è indispensabile che, soprattutto Bandecchi e Fedeli arrivino con un accordo totale, con un patto che assegni non soltanto le quote e i compiti ma che, diventi la base di lavoro inviolabile in una stagione nella quale, dopo il trambusto vissuto da gennaio in poi, dovrà essere la chiarezza l’elemento di spicco. Quindi, ruoli definiti anche quelli di secondo livello, impegni economici altrettanto chiari, figli di un obiettivo condiviso. Se la Ternana, com’è auspicabile, punta a vincere il campionato si mettano in campo le energie indispensabili per provarci: tecniche, umane ed economiche. Perché come ha detto più volte Fedeli “quest’anno non si può sbagliare”. Affermarlo è facile, concretizzarlo, al di la dell’imprevedibilità del calcio, è indispensabile

Società, chiarezza e obiettivi: la settimana delle decisioni

Rapporti chiari al netto di qualche uscita che, come l’ultima di Bandecchi “la Ternana sono io” (e come dargli torto visto che fin qui i soldi li ha messi solo lui? Certo una frase che non ha fatto fare salti di gioia a Fedeli che da tempo aspetta il 30 luglio per diventare presidente e proprietario del 90% della Ternana. I due sono tipi che non le mandano a dire (Fedeli lo ricordiamo presidente 33 anni fa) ma come ha detto proprio l’ex presidente della serie D rossoverde “con gli stupidi si litiga con le persone intelligenti una soluzione si trova sempre”. E siccome ha stima per Bandecchi trovare un’intesa totale non dovrebbe costituire un problema. Un chiarimento profondo per evitare che eventuali problemi emergano in corsa diventando ostacoli che la Ternana ha trovato sul proprio cammino negli ultimi anni.

Mammarella accelera: tra conferme, suggestioni e nuovi obiettivi

Intanto Carlo Mammarella sta andando avanti (meno male) con il proprio lavoro e in calendario anche lui ha qualche appuntamento importante da chiudere nella settimana per consegnare a Lisuzzo un bel po’ di giocatori per il ritiro del primo agosto. Il diesse rossoverde deve completare la difesa e sta lavorando per arrivare a due centrali di buona esperienza. Chiaro che in questo caso il pensiero va subito a Marco Capuano. La foto postata con Pettinari, amico fraterno, nel giorno in cui l’attaccante ha firmato il nuovo contratto con la Ternana può essere indicativa. La sensazione che uno sforzo da ambo le parti potrebbe riportare quello che è stato il “Ministro” della difesa rossoverde negli ultimi anni.

Nella lista degli over “possibili” non va dimenticato Davide Agazzi così come Cesar Falletti sdoganato in un video dallo stesso Bandecchi. L’accordo tra Ternana e Falletti c’è già. Ora si aspetta che l’uruguaiano risolva i suoi problemi con il Mantova, società alla quale è legato ancora per una stagione. Sempre per il centrocampo resta d’attualità l’idea Mattia Arrigoni, Under dell’Atalanta.

Un nome nuovo per l’attacco è quello di Vladyslav Nagrudnyi esterno destro che può giocare anche a sinistra. Italiano classe 2005 di origine ucraina è tesserato con la Cremonese 2005. La passata stagione l’ha vissuta tra Ospitaletto e Leon in D.

In settimana arriveranno anche le firme di altri ragazzi che daranno vita alla formazione Under 19 affidata a Lito Fazio. Insomma, Mammarella cerca di stringere i tempi in vista del primo giorno di ritiro che potrebbe essere anticipato anche al 31 di luglio. Quando sarà ufficiale anche la composizione societaria.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 26 luglio 2026 alle 21:00
Autore: Massimo Laureti
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