Non è ancora il maggiore azionista della Nuova Ternana 1925 ma nei prossimi giorni lo diventerà con una quota alta, forse altissima. Però Franco Fedeli che assumerà anche la carica di presidente non appena Federcalcio e Co.Vi.So.D. hanno approvato il progetto di fusione della Ternana ha cominciato a muoversi come piace fare a lui. Ovvero parlando con i suoi più diretti collaboratori. Così ieri, nel pomeriggio, insieme al figlio Andrea, ha incontrato Carlo Mammarella e Giuseppe Mangiarano. A Pomezia, nel cuore dell’azienda Elite che ad oggi conta una sessantina di supermercati si è parlato di Ternana. Finalmente secondo il modo di fare dell’imprenditore di Cascia che ha fatto fortuna a Roma.

Perché nei giorni precedenti, subito dopo la stretta di mano con Bandecchi, è stato sulle spine. “Rischiamo di perdere un sacco di tempo” diceva spesso. E lui sa che la Ternana, costretta sui blocchi di partenza dalle procedure burocratiche, non può sbagliare. Deve fare bene in questa stagione in serie D che Fedeli spera sia anche l’unica.

Per questo il faccia a faccia con i due manager rossoverdi è stato estremamente proficuo. Perché hanno potuto affrontare un sacco di questioni in una verifica ampia della situazione attuale del club. Fedeli ha capito benissimo che può costruire la Nuova Ternana 1925 partendo da un foglio bianco. Per questo ha chiesto notizie dello stadio, è venuto a conoscenza della possibilità di dotarsi di un centro sportivo, ha capito soprattutto che nessuno è stato con le mani in mano. In sede e fuori. Perché sono state affrontate le questioni logistiche per il settore giovanile, ma anche per la prima squadra che inizierà la preparazione ad Arrone, grazie alla disponibilità della società locale. Ma poi proprio Fedeli si è attivato per trovare uno spazio utile per consentire alla squadra di svolgere una fetta di ritiro a Cascia, nel centro sportivo da lui stesso costruito qualche anno fa e che è diventato un riferimento a livello nazionale.

Un quadro generale che potrebbe aver toccato anche il tema dipendenti perché oggi la Ternana non ne ha e ha bisogno di immetterne nella sua struttura, ovviamente tenendo anche conto di chi, nonostante gli stipendi non incassati ha continuato a lavorare. In sede come allo stadio. Medici, massaggiatori, fisioterapisti, impiegati. C’è da ricostruire e di questo Fedeli ha discusso con i suoi interlocutori prima di passare all’aspetto meramente sportivo.

Così con Carlo Mammarella in modo particolare ha affrontato la questione allenatore con Andrea Lisuzzo sempre più vicino alla panchina rossoverde. Ma ha pure approfondito i temi propri di un organico che è da costruire con tanti giovani e qualche elemento esperto. Mammarella ha snocciolato nomi e puntualizzato lo stato di avanzamento delle varie trattative che non ha potuto chiudere perché non aveva un riferimento certo, un presidente con il quale rapportarsi. Però le linee guida i due le avevano tracciate nel contatto telefonico dello scorso fine settimana. Questa volta si è aggiunto un elemento di ulteriore chiarimento: il budget sul quale potrà contare il direttore sportivo.

Comunque si è trattato di un primo, proficuo faccia a faccia che dopo oltre due ore si è concluso con un arrivederci a prestissimo. Perché Franco Fedeli nei prossimi giorni sarà fuori Roma per impegni di lavoro ma si è detto sempre disponibile al telefono.

Il lavoro prima di tutto ma ormai anche la Ternana viaggia su un binario parallelo perché nella sua esperienza in rossoverde, 33 anni dopo la prima, Fedeli ha un solo obiettivo: fare bene e costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Come nella sua esperienza imprenditoriale, mattone dopo mattone per arrivare in alto. Quanto più possibile, senza presunzione ma con tanto lavoro perché nessuno è disposto a farti regali. Men che meno alla Ternana in serie D.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 23:45
Autore: Massimo Laureti
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