Ivan Tisci non si sbilancia, ma neppure chiude la porta. L’ex allenatore del Pineto, intervenuto a “Vox Populi”, trasmissione di TeleAbruzzi, ha parlato a lungo del proprio futuro soffermandosi soprattutto sulla Ternana, su Carlo Mammarella e sul fascino che la piazza rossoverde continua ad esercitare sugli allenatori.

Tutto nasce da una domanda sul Pescara e sulle voci che lo avevano accostato alla panchina biancazzurra. Tisci però chiarisce subito: “Credo sia stata soprattutto una suggestione giornalistica. Vivo a Pescara, sono tifoso del Pescara e questo ormai lo sanno tutti. Ho lavorato a pochi chilometri da qui in una realtà molto vicina al Pescara e forse da lì è nata questa suggestione”.

Poi aggiunge: “Ho ottimi rapporti con la proprietà e con Pasquale Foggia, con cui ho lavorato a Benevento, ma ci tengo a sottolineare che non c’è stato nulla. A me non piace sventolare le notizie, preferisco la concretezza. Cerco sempre di rimanere abbottonato”.

Ma è quando il discorso si sposta sulla Ternana che l’intervento del tecnico si fa particolarmente interessante. Soprattutto quando viene pronunciato il nome di Carlo Mammarella.

“Con Mammarella ci sentiamo spesso, siamo amici”

Tisci non nasconde il rapporto speciale con l’ex capitano rossoverde, indicato sempre più spesso come figura centrale del nuovo progetto tecnico della Ternana che dovrebbe ripartire dalla Serie D.

“So benissimo a cosa ti riferisci – dice sorridendo – e non ti nascondo che nel progetto che dovrebbe ripartire, e che io auguro alla città di Terni, ci dovrebbe essere anche Carlo Mammarella come eventuale direttore”.

Poi il passaggio più significativo: “Carlo lo conosco molto bene. È stato mio compagno di squadra a Lanciano, ma siamo amici da tantissimi anni. Abbiamo giocato insieme anche quando eravamo molto più giovani a Pescara. Non nego di avere un bellissimo rapporto con lui e di sentirlo spesso, anche al di là del calcio”.

Parole che inevitabilmente alimentano le suggestioni. Anche perché Tisci non chiude minimamente alla possibilità di prendere in considerazione il progetto rossoverde.

“È chiaro che oggi spero magari di poter restare in categoria e valuterò tutto. Però io non chiudo la porta a nulla. Quando ci sono passione e voglia di fare calcio, le categorie per me contano relativamente”.

“La passione non ha categorie. Terni è una piazza ambita”

Il tecnico insiste molto sul concetto di progetto. “La parola progetto in Italia viene usata tanto, poi però al 95’ di ogni partita spesso ci si dimentica tutto. Però quando trovi persone che credono in te e vogliono costruire qualcosa insieme, allora perché no? Le porte possono restare aperte”.

E parlando della Ternana, Tisci usa parole importanti. “Quello che è successo a Terni è un dispiacere per tutti. Parliamo di una piazza storica, sempre ambita dagli allenatori per blasone e tradizione”.

L’ex Pineto ricorda anche la stagione appena conclusa: “Anche dopo essere scesa di categoria, la Ternana ha dimostrato il proprio valore. Fino alla fine, insieme al Pescara, ha lottato per tornare dove minimo le compete”.

Infine la battuta che accende ulteriormente la fantasia dei tifosi rossoverdi. Dopo aver raccontato il sogno della madre di vederlo un giorno sulla panchina del Genoa, simbolo il Grifone, arriva l’assist perfetto dagli ospiti della trasmissione: “A Terni però c’è il Drago…”.

E Tisci sorride: “Eh sì… magari oltre al Grifone di mia madre un giorno potrebbe esserci anche il Drago. Nel calcio mai dire mai”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 10 giugno 2026 alle 21:00
Autore: Ternananews Redazione
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