Non è finita. Dopo il nulla di fatto maturato nello studio del notaio Clericò, la trattativa per la cessione del “ramo d’azienda clinica” torna improvvisamente a vivere. Nelle ultime ore, come scrive Tag24Umbria, infatti, si sarebbe riaperto un canale di dialogo tra Stadium Spa e l’Università Niccolò Cusano, con l’obiettivo di trovare un punto di equilibrio su un’operazione ritenuta strategica per il futuro della Ternana Calcio.

Al momento non ci sono nuovi appuntamenti fissati né comunicazioni ufficiali da parte dei legali coinvolti. Ma qualcosa si è mosso. Dopo la rottura registrata nelle scorse ore, negli ambienti romani del gruppo legato alla proprietà rossoverde sarebbe maturata una nuova disponibilità a trattare, riaprendo di fatto un tavolo che sembrava essersi definitivamente chiuso.

Un’operazione chiave per il progetto stadio-clinica

Al centro della trattativa resta la cessione del progetto legato alla clinica, comprensivo dei titoli autorizzativi. Si tratta degli asset fondamentali del project financing legato al nuovo stadio “Liberati”, elementi indispensabili per dare equilibrio al Piano Economico Finanziario.

L’ateneo telematico, nonostante il recente stop arrivato dalla sentenza del Tar dell’Umbria che ha annullato la determina sul progetto complessivo, sarebbe intenzionato a portare avanti l’accordo preliminare siglato nel marzo 2025. Un segnale chiaro: la volontà di chiudere l’operazione, almeno da una delle parti, resta concreta.

In ballo 14 milioni e la tenuta del club

La posta in gioco è altissima. La cessione garantirebbe una plusvalenza da circa 14 milioni di euro, diluita in più anni, capace di rafforzare in modo decisivo la struttura patrimoniale della Ternana. Un passaggio considerato cruciale per sostenere il bilancio e dare continuità al progetto sportivo.

Non è un mistero che attorno a questa operazione ruoti una fetta importante del futuro societario. Senza questa entrata, il quadro finanziario resterebbe estremamente fragile, con il rischio concreto di scenari ben più complessi da gestire.

Clima teso ma dialogo aperto

Restano però le distanze. Gli attriti tra le parti, emersi chiaramente nel confronto dal notaio, non sono stati superati. Le divergenze riguardano soprattutto le condizioni contrattuali e le garanzie legate al perfezionamento dell’operazione.

Il clima è tutt’altro che disteso, anche alla luce delle tensioni maturate nelle ultime settimane tra proprietà e istituzioni. Eppure, proprio nel momento più delicato, si è riaperto uno spiraglio.

Weekend di riflessioni

Le prossime ore saranno decisive. Il dossier resta aperto e complesso, e le parti si prenderanno il tempo necessario per valutare ogni dettaglio. In trattative di questo livello, del resto, colpi di scena e cambi di scenario sono sempre dietro l’angolo.

Una cosa è certa: la partita è tutt’altro che chiusa. E da questo tavolo passa una parte significativa del futuro della Ternana.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 09:00
Autore: Ternananews Redazione
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