Un punto nelle prime due giornate di campionato non era certamente il bottino che Stefano Bandecchi si aspettava dalla nuova Ternana. Dopo la sconfitta di Prato e il pareggio interno contro il Follonica Gavorrano, il presidente onorario rossoverde non usa mezze misure e affida a parole molto dure il proprio giudizio sull'inizio di stagione.

Il bilancio, del resto, parla di un solo punto conquistato sui sei disponibili. Un avvio che non soddisfa Bandecchi, soprattutto alla luce degli investimenti e delle aspettative costruite intorno alla nuova società.

Bandecchi, intervistato da Tele Galileo, parte proprio dall'analisi delle prime due partite e non nasconde la propria insoddisfazione:

“Il campionato della Ternnaa non riesce a andare nel modo giusto, le aspettative che avevamo non sono quelle che comunque ci aspettavamo in queste due partite, non abbiamo assolutamente brillato, anzi direi che siamo stati estremamente scarsi, non mi è piaciuto per niente tutto quello che ho visto, non ho visto usare nella maniera giusta le eccellenze che abbiamo. Ci sono molte cose da vedere e da rivedere. L'allenatore deve lavorare di più, Mammarella deve farsi un esame di coscienza e bisogna mettere a posto le cose con molta rapidità, certamente non possiamo in due partite avere un punto, è una situazione che mi fa parecchio incazzare”

Il messaggio è quindi rivolto a tutta l'area tecnica. Da una parte Andrea Lisuzzo, chiamato a guidare la squadra nel suo primo campionato da allenatore di una prima squadra, dall'altra Carlo Mammarella, responsabile dell'area tecnica. Per Bandecchi serve un cambio di passo rapido, dentro e fuori dal campo.

Il presidente onorario riconosce le difficoltà della categoria, ma non considera questo un alibi sufficiente per spiegare il rendimento delle prime due giornate.

“Tutti i campionati sono difficili purtroppo. Facile o difficile non si può affrontare così, se ogni due partite si fa un punto, cioè non si riesce ad andare nella categoria”

Il riferimento è evidente: la difficoltà della Serie D viene riconosciuta, ma l'obiettivo resta quello di costruire una squadra capace di competere per un campionato importante. E Bandecchi rivendica anche lo sforzo economico sostenuto per riportare la Ternana nel calcio che conta.

È proprio sul rapporto tra investimento e risultati che arriva un'altra delle frasi più significative:

“Ho speso un milione per giocare in serie D, scusatemi se lo voglio dire, vorrei almeno restarci in serie D, detto questo per non dire che vorrei andare in serie C. Le partite le vedo anch'io, però vorrei che il pubblico, vorrei che anche la Curva Nord si rendesse conto che di uguale all'altro anno qui non c'è nulla perché io non mi chiamo Rizzo e non ho mai dovuto dire che il sindaco di Terni è la cosa peggiore di Terni e che è un truffatore”

Il passaggio apre anche il capitolo del confronto con la precedente gestione. Una distinzione che Bandecchi vuole rimarcare con forza, soprattutto dopo la contestazione della Curva Nord e il messaggio esposto durante la gara contro il Follonica Gavorrano.

Il tono si alza ulteriormente quando il discorso arriva direttamente a Claudia Rizzo e alle vicende che hanno caratterizzato la precedente Ternana.

“E Rizzo dovrà pagare per questo, allora che nessuno rompesse i coglixoni sulle cose, il paragone tra me e Rizzo mi fa proprio vomitare, arrivederci”

Parole che chiudono un intervento nel quale Bandecchi ha messo in fila insoddisfazione per il rendimento, richieste precise all'area tecnica e una netta presa di distanza dalla precedente gestione.

Ora, però, la risposta dovrà arrivare dal campo. Dopo il punto conquistato contro il Follonica Gavorrano, la Ternana è chiamata a invertire immediatamente la rotta e a trasformare le aspettative della vigilia in risultati. Per Bandecchi il tempo degli alibi non è iniziato: quello delle correzioni, invece, sì.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Ternananews Redazione
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