Falletti no, Danese si, Pettinari ni. Se aggiungiamo il recupero, dato per certo, di Hraiech e Marino, la formazione della Ternana anti Progresso comincia a prendere forma. Con un’idea di fondo: i ragazzi che hanno maltrattato la Recanatese in Coppa Italia tornano a ridistribuirsi tra panchina, Under 19 e tribuna mentre le “prime firme” si riprendono il posto.

Non per mancanza di fiducia nei confronti degli Under che tanto bene si sono comportati in Coppa Italia, ma soprattutto perché Barilari deve trovare una formazione base con la quale impostare il lavoro che dovrà portarlo alla “sua” Ternana. Contro il Siena, di fatto, ha rimesso in campo quella di Lisuzzo con la variante Falletti in aggiunta alle due punte. Una strada che ha intenzione di percorrere per sfruttare al meglio il potenziale di una Ternana che in casa e fuori ha il dovere di fare la Ternana, di giocare cioè per vincere. Perché soltanto così può sperare di recuperare il terreno che la dividono dalle prime piazze.

Detto del concetto di fondo torniamo alle scelte possibili in vista della prossima sfida in trasferta. Come detto non ci sarà Falletti per cui se Barilari vorrà continuare a giocare con le due punte ed il trequarti al posto dell’uruguaiano dovrebbe proporre Meola che anche in coppa si è ben destreggiato nel ruolo. In alternativa Di Gaetani, elemento eclettico che può fare il quinto ma anche l’attaccante esterno.

Risolto questo dubbio dovrà fare un’altra scelta importante ancora in mezzo al campo, legata anche alla necessità di mandare in campo tre under di età diversa, 20-19 e 18 anni. Barbini (2008) si è ben proposto, andando anche in gol contro il Siena, da quinto di sinistra. Ballabile (2006) è indispensabile sull’altro lato. E allora chi in mezzo? Tutti e tre gli over in un colpo solo con Proietti play, Hraiech e Marino mezzali oppure uno dei due lascerà spazio a Pepe, ormai recuperato? Più facile che l’orvietano parta dalla panchina pronto a rilevare l’altro 2008.

Risolti i problemi in mezzo al campo tutto diventa più semplice scegliere nei due estremi della squadra. Novelli (2007) in porta con i soliti tre: Bonacchi, Danese e De Marino a fargli da guardiani concedendo così un turno di pausa a Biondini che fin qui ha tirato la carretta tra centrocampo e difesa.

Quindi gli attaccanti. Dipenderà dalle condizioni di Pettinari ma soprattutto dalle valutazioni di Barilari che di sicuro terrà conto del “momento magico” di Scappini che già in coppa ha giocato in coppia con Liurni. Il ternano tra gli attaccanti sembra essere l’unico certo del posto. Con Scappini giostrerà più da seconda punta, con Pettinari che è più portato a legare il gioco, sarà il primo riferimento offensivo.

Questo sulla carta e senza conoscere le intenzioni dell’allenatore che potrebbe anche provare qualcosa di diverso per ampliare il proprio orizzonte tattico, ora che ha quasi l’intero organico a disposizione e con una considerazione di fondo. Non c’è Falletti che da solo può cambiare la partita determinandone l’andamento: tutti gli altri dovranno aggiungere qualcosa in più al normale rendimento perché anche col Progresso non sarà una passeggiata di salute. Lo scalpo della Ternana fa gola a tutti in questo campionato.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 21:00
Autore: Ternananews Redazione
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