Il futuro della Ternana Calcio passa da una data cerchiata in rosso: il 13 aprile. Sarà infatti l’assemblea dei soci convocata dall’amministratore unico Fabio Forti a fare chiarezza su uno scenario che, giorno dopo giorno, si fa sempre più incerto. Sul tavolo non c’è soltanto la gestione ordinaria, ma la stessa continuità aziendale del club rossoverde.

Come evidenziato da Tag24Umbria, la situazione economico-finanziaria della società è strettamente legata al progetto stadio-clinica, vero perno su cui si è basata la sostenibilità dei conti negli ultimi esercizi. Un equilibrio che oggi appare sempre più fragile, anche alla luce della sentenza del Tar che ha annullato la determina comunale sul progetto.

Il quadro è complesso e intreccia più livelli: quello sportivo, quello societario e soprattutto quello finanziario. La Ternana arriva a questo snodo con una tensione economica significativa: al 30 giugno scorso i debiti ammontavano a circa 14,8 milioni di euro, di cui 8,5 milioni a breve termine, una cifra che secondo le ricostruzioni sarebbe ulteriormente cresciuta nel corso della stagione.

In questo contesto, l’assemblea rappresenta molto più di un semplice passaggio formale: sarà il momento in cui la proprietà, la holding FlaCla della famiglia Rizzo, dovrà decidere quale direzione prendere per evitare scenari ancora più critici.

Ternana, bilanci e progetto stadio-clinica: cosa c’è dietro la crisi

Negli ultimi anni il progetto stadio-clinica ha rappresentato la chiave per tenere in equilibrio i conti. Nel bilancio 2024/25, ad esempio, la Ternana aveva “trasformato” un esercizio in perdita in utile grazie alla valorizzazione del progetto stadio: il conferimento del ramo d’azienda nella Stadium Spa (valutato circa 7,5 milioni di euro) aveva generato una plusvalenza decisiva, portando l’utile d’esercizio a oltre 1,2 milioni.

Per la stagione in corso, invece, il piano si basa su un altro tassello: la cessione del ramo d’azienda legato alla clinica, stimata in circa 14 milioni di euro. Un’operazione che, insieme al taglio del monte ingaggi e alle plusvalenze di mercato, avrebbe dovuto garantire un utile superiore ai 6 milioni, ma che oggi risulta ferma, con trattative in stallo.

Scenari aperti: aumento di capitale, ristrutturazione o rischio default

Proprio lo stop su questa operazione rappresenta uno dei nodi principali. Senza quella plusvalenza, il castello finanziario costruito negli ultimi anni rischia di perdere uno dei suoi pilastri. Ecco perché l’assemblea del 13 aprile sarà chiamata a valutare soluzioni immediate.

Le strade possibili sono diverse: un aumento di capitale da parte dei soci, nuovi finanziamenti o un accordo con i creditori per garantire la continuità aziendale. Non si esclude nemmeno il ricorso a strumenti come la composizione negoziata della crisi o un piano di ristrutturazione del debito.

Più complessa, ma teoricamente possibile, anche l’ipotesi di uno scontro interno tra proprietà e amministratore. Sullo sfondo resta lo scenario più temuto: quello della liquidazione giudiziale, che aprirebbe a un epilogo drammatico per il club.

Intanto, dal punto di vista istituzionale, il Comune di Terni sembra intenzionato a proseguire l’iter del progetto stadio-clinica, cercando una soluzione in linea con le indicazioni del Tar e coinvolgendo la Regione. Un passaggio che potrebbe rimettere in moto l’intero impianto, ma che richiede tempi certi e condizioni economiche solide.

La sensazione è che il tempo sia il vero avversario della Ternana. Servono decisioni rapide, interventi concreti e risorse immediate per mettere in sicurezza il club. La città attende risposte: il 13 aprile potrebbe essere il giorno decisivo per capire se la Ternana potrà ancora contare su un futuro stabile o se il rischio default diventerà una realtà concreta.

Sezione: News / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 22:11
Autore: Ternananews Redazione
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