Prima uscita stagionale per la Nuova Ternana 1925, che ad Arrone ha pareggiato 1-1 nell’allenamento congiunto contro l’Olympia Thyrus San Valentino. Un test utile soprattutto per mettere minuti nelle gambe e verificare sul campo il lavoro svolto durante la prima settimana di preparazione. Al termine della partita, Andrea Lisuzzo ha fatto il punto sulla condizione della squadra, sul percorso di costruzione delle nuove Fere e sulle sensazioni lasciate dal primo confronto.

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Il tecnico rossoverde ha voluto partire dall’accoglienza ricevuta dalla squadra, sottolineando il calore arrivato dal pubblico presente ad Arrone: La prima cosa da sottolineare è il tanto pubblico e il bell’applauso all’ingresso in campo della squadra. Terni è riconosciuta e riconoscibile per questo calore e quindi siamo contenti di essere qui”.

Lisuzzo ha poi evidenziato le difficoltà affrontate dalla società nell’organizzazione della preparazione, considerando i tempi strettissimi con cui è stato costruito il nuovo progetto sportivo: “Il direttore Mammarella ha detto una cosa dentro lo spogliatoio che mi ha fatto riflettere, perché è quasi un miracolo sportivo essere riusciti, in tempi brevissimi, a organizzare una preparazione e tutta la gestione organizzativa che concerne una squadra e un entourage sportivo”.

Un ringraziamento è arrivato anche al Comune di Arrone e a chi ha permesso alla Nuova Ternana di lavorare nella nuova sede del ritiro: “Siamo contenti e soddisfatti di aver portato un po’ di gente anche ad Arrone”.

Lisuzzo: “Difficile parlare di tattica, questo era il primo assaggio”

Il tecnico non ha nascosto che sia ancora prematuro parlare di una Ternana completamente definita dal punto di vista tattico. La squadra ha condensato in pochi giorni una quantità importante di lavoro, alternando test fisici, attività aerobica, forza e lavoro integrato.

“È difficile parlare tatticamente e tecnicamente oggi. Questo era un primo assaggio di un campo di 100 metri per 60, anzi 96, ed era la prima situazione a campo aperto”, ha spiegato Lisuzzo. “Abbiamo cercato di lavorare su tante cose e abbiamo condensato il lavoro di una settimana. I primi due giorni sono serviti per fare dei test, poi siamo riusciti a fare un lavoro integrato, semi-integrato, aerobico e di forza”.

Il primo allenamento congiunto è stato quindi soprattutto una tappa di avvicinamento, con l’allenatore che ha dovuto fare i conti anche con una rosa assemblata in pochissimo tempo e con giocatori arrivati in momenti differenti.

“Abbiamo giocatori che sono arrivati prima, altri che arrivano dal settore giovanile e dalla Primavera, però siamo riusciti a mettere in campo due formazioni”, ha sottolineato il tecnico, particolarmente soddisfatto anche della presenza di numerosi ragazzi del territorio.

“I ragazzi del territorio sono un valore aggiunto”

Lisuzzo ha citato diversi giovani ternani utilizzati nel corso della partita, evidenziando il significato che può avere per il nuovo progetto rossoverde la valorizzazione del prodotto locale.

“Sono ben contento che in queste formazioni facciano parte giocatori come Bunja, che sono prodotti del territorio, come Palombi, Inches, Cerquaia, Fazzi e tanti altri. Sono tutti ragazzi del territorio e questo è un valore aggiunto”.

Quanto al risultato, l’allenatore ha chiarito che in questa fase della stagione il punteggio passa inevitabilmente in secondo piano: “Mi vedrete parlare poco del risultato, mi vedrete parlare della prestazione. Sono contento anche perché non è facile omogeneizzare un gruppo nei vari ruoli. Siamo in fase embrionale, quindi le indicazioni ci sono e lavoreremo su quelle”.

“Fra due settimane saremo in campo, ma non saremo ancora pronti”

Il calendario, però, non concede troppo tempo. Fra circa due settimane la Nuova Ternana sarà già chiamata al primo impegno ufficiale e Lisuzzo ha voluto mettere le mani avanti sulle tempistiche della preparazione.

“Questo è un periodo che ci porterà fra due settimane a giocare la prima partita ufficiale, però non saremo ancora pronti”, ha ammesso il tecnico. Una precisazione importante per inquadrare correttamente il momento della squadra, ancora alle prese con la costruzione di un’identità e con l’inserimento di numerosi elementi nuovi.

Lisuzzo ha poi parlato anche del percorso che lo ha portato sulla panchina rossoverde, ringraziando la società: “Io mi ritrovo qua perché è stata una scelta condivisa dalla società. Ringrazio apertamente il presidente Bandecchi che in primis ha voluto che il direttore Mammarella organizzasse di nuovo la squadra, e il direttore Mammarella che ha avuto il coraggio e la visione di portare me qui”.

Il tecnico ha quindi ribadito la necessità di lavorare tutti nella stessa direzione: “Ho bisogno di tutti, anche di voi e soprattutto del presidente Bandecchi che ancora una volta fa parte della nostra famiglia. È il capofamiglia e rappresenta sicuramente in questo momento la Ternana”.

“Voglio riportare entusiasmo a Terni”

Uno degli aspetti sui quali Lisuzzo ha insistito maggiormente è il rapporto con la piazza. L’allenatore ha riconosciuto il valore del pubblico visto ad Arrone e ha indicato nell’entusiasmo uno degli obiettivi del suo lavoro quotidiano.

“A me il lavoro non spaventa. Non mi spaventa nulla, né la stampa che alle volte fa timore”, ha detto con decisione. “Mi piacerebbe riuscire, per quanto più possibile, a portare entusiasmo sia da parte vostra che da parte del pubblico, cercando con le mie parole e con le prestazioni sul campo di fare da collante a questa piazza”.

Il tecnico ha poi raccontato le emozioni vissute durante la prima uscita: “L’applauso finale è stato da brividi. Tre istantanee: quando sei entrato in campo e la gente ha fatto l’ovazione, i selfie dei ragazzini con Falletti e poi quell’uscita dal campo. È quello che noi volevamo e dobbiamo lavorare per fare in modo che queste cose continuino”.

Un messaggio chiaro anche sul significato di essere una Fera: “La prestazione sarà sicuramente sempre di un certo spessore. Mi auguro che il risultato possa accompagnarla, anche se non lo posso assicurare. Quello che ci metteremo dentro, invece, sì. Essere Fere significa anche sacrificio, abnegazione e riconoscere da dove si viene”.

Costanzo, Bonacchi e Saber: “Del mercato parlerà il direttore”

Non poteva mancare un passaggio sul mercato. Pasquale Costanzo ha già disputato il secondo tempo, mentre Saber Hraiech, nuovo centrocampista rossoverde, era presente a bordo campo. Lisuzzo ha preferito lasciare al direttore sportivo Carlo Mammarella le valutazioni sulla composizione definitiva dell’organico.

“Di queste cose ne parlerà il direttore. Io sono colui che investe su un progetto tattico e su un progetto tecnico”, ha spiegato. “È ovvio che c’è molta condivisione con i direttori, anche con Giuseppe Mangiarano, che mi ha accolto in maniera pregevole. Oggi manca tanto, manca tanto, però si fa quel che si può con quello che si ha”.

Lisuzzo ha inoltre spiegato che alcuni giocatori, come Costanzo e Bonacchi, hanno avuto meno giorni di lavoro rispetto agli altri: “Abbiamo avuto delle difficoltà, però siamo qui per lavorare”.

Il girone E: “Non esiste un raggruppamento facile”

La Nuova Ternana è stata inserita nel girone E di Serie D, insieme a numerose formazioni toscane e alle tre emiliane Mezzolara, Progresso e Sasso Marconi, oltre alla laziale Flaminia. Un raggruppamento che Lisuzzo conosce bene e che, a suo giudizio, presenta diverse insidie.

“La Serie D è complicata già di suo perché ti obbliga a dover vincere per forza. I playoff non ti assicurano una vittoria del campionato e quindi una scalata nella categoria successiva”, ha spiegato.

Nessun timore, però, per il livello delle avversarie: “Sono 18 squadre e credetemi, non c’è un girone più facile o meno facile”.

Lisuzzo ha già iniziato a studiare le possibili rivali: “Conosco molto bene il girone dove siamo capitati. Ci sono squadre blasonate come Prato, Siena e Lucchese, ma anche Gavorrano, Montevarchi, Tau, Seravezza e Ghiviborgo. Sono squadre molto forti, molto lunghe, complete e con organici importanti”.

Un esempio concreto arriva dalla gara vista personalmente dal tecnico tra Pianese e Gavorrano: “Ieri sono andato a vedere Pianese-Gavorrano, è finita 0-0 e vi assicuro che il Gavorrano è una squadra che ha un ottimo allenatore, Alessandro Manni, un’identità ben definita e una rosa molto lunga”.

La Ternana, secondo Lisuzzo, dovrà convivere con le aspettative di una piazza abituata a ben altri palcoscenici: “È vero, Terni ha intrinseco il fatto di dover fare un campionato da protagonista, però questo non deve essere un peso per noi. Siamo qui per lavorare. Siamo una buona squadra, in un’ottima piazza, con un ottimo pubblico, forse superiore a quello che è la categoria”.

Il lavoro continua: giovedì un nuovo test

Dopo l’allenamento congiunto con l’Olympia Thyrus, il programma della Nuova Ternana prevede una breve pausa e poi la ripresa del lavoro. “Domani abbiamo una giornata libera, martedì mezza giornata libera per chi deve fare le ultime visite. Faremo anche un esame BIA per capire la struttura fisiologica dei giocatori”, ha spiegato Lisuzzo.

La preparazione riprenderà quindi a pieno regime: “Martedì pomeriggio e mercoledì avremo una doppia seduta. Giovedì avremo un’amichevole di nuovo qui, molto probabilmente con il Montefranco”.

Il messaggio conclusivo del tecnico è quello di una squadra ancora tutta da costruire, ma con la volontà di crescere giorno dopo giorno: “Al momento è tutto basato sulla quotidianità e sul lavoro giornaliero. Non pensiamo mai di programmare cose molto lunghe, ma cerchiamo di dare importanza alla giornata”.

La mentalità di Lisuzzo: “Aggressivi in fase di non possesso e propositivi”

Infine, una riflessione sulla filosofia di gioco che il tecnico vuole trasferire alla nuova Ternana. La domanda parte dal Lisuzzo calciatore, conosciuto per il carattere e l’aggressività, e arriva al nuovo Lisuzzo allenatore.

“Sicuramente non posso fare a meno di essere me stesso anche da allenatore”, ha spiegato. “È ovvio che il calcio oggi va in una certa direzione. Ho fatto un percorso formativo in un settore giovanile importante e quindi la proposta sarà sicuramente propositiva, aggressiva in fase di non possesso e riflessiva e costruttiva. Dipenderà molto anche dagli avversari e dal tipo di pressione che ci daranno”.

Una Ternana, dunque, ancora in costruzione ma con una direzione precisa. Il pareggio contro l’Olympia Thyrus vale poco sul piano del risultato e molto di più come prima tappa di un percorso appena cominciato. “L’aggressività sarà sicuramente riconoscibile, l’identità sicuramente propositiva”, ha concluso Lisuzzo.

TERNANA-OLYMPIA THYRUS 1-1 | IL POST DI MISTER ANDREA LISUZZO
Sezione: Primo Piano / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 20:37
Autore: Ternananews Redazione
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