La Curva Nord della Ternana si è ritrovata in assemblea pubblica per confrontarsi sul futuro del club e sulle prospettive della nuova stagione. Un appuntamento organizzato nel piazzale della Curva San Martino, aperto non soltanto alla tifoseria organizzata ma anche alla cittadinanza, con l'obiettivo di condividere una linea e fare il punto dopo i mesi particolarmente complicati attraversati dalla società rossoverde.

Una serata nella quale il tema centrale è stato il futuro della Ternana, ma anche il rapporto tra la squadra, la città e il suo popolo. Come riportato anche da CalcioFere, i rappresentanti della Curva Nord hanno ribadito un concetto ritenuto fondamentale: il legame con la maglia, con i colori e con il simbolo non dipende dalla categoria nella quale la squadra milita né da chi, nel corso degli anni, si trova alla guida della società.

Il ricordo di Patrizio “Bomba” Leonardelli

Prima di affrontare gli argomenti legati alla Ternana, l'assemblea si è aperta con un momento dedicato alla memoria di Patrizio Leonardelli, conosciuto da tutti come “Bomba”. Nel giorno del suo compleanno, a sei anni dalla sua scomparsa, la Curva Nord ha voluto ricordare una figura rimasta profondamente legata all'ambiente rossoverde.

Un momento di memoria che ha preceduto l'intervento dei due delegati della Curva, chiamati a illustrare la posizione del gruppo e le linee guida per la nuova fase che si è aperta intorno alla Ternana.

La Curva Nord e il futuro della Ternana

L'assemblea ha rappresentato anche l'occasione per ripercorrere quanto accaduto negli ultimi mesi. I rappresentanti della tifoseria hanno richiamato il contenuto del comunicato del 15 maggio scorso, nel quale erano state indicate le responsabilità ritenute alla base del dissesto societario e spiegate le ragioni che avevano portato la Curva Nord a scegliere, in quel periodo, una linea di silenzio pubblico.

Nel frattempo, però, il confronto interno non si è mai fermato. La tifoseria ha continuato a seguire l'evoluzione della situazione attraverso riunioni e incontri periodici, scegliendo di non trasformare ogni passaggio in una nuova comunicazione ufficiale. La fase di ricostruzione della società è stata quindi al centro di un percorso di riflessione che ha portato all'assemblea pubblica.

Secondo quanto emerso durante la serata, le aspettative della tifoseria per la ripartenza erano differenti rispetto allo scenario che si è poi concretizzato. In particolare, la Curva ha espresso la propria contrarietà rispetto a un progetto che, a suo giudizio, avrebbe rappresentato una prosecuzione o una rifondazione della precedente struttura societaria.

Il rapporto con Stefano Bandecchi e il principio di apoliticità

Uno dei passaggi più rilevanti ha riguardato il rapporto con Stefano Bandecchi. La Curva Nord ha voluto mettere in chiaro un principio che considera fondante della propria identità: l'apoliticità.

La tifoseria organizzata ha ribadito di non riconoscersi in alcuno schieramento politico e di considerare proprio l'indipendenza da qualsiasi appartenenza partitica uno degli elementi che, nel corso degli anni, ha consentito alla Curva di aggregare persone diverse intorno alla Ternana.

La contestazione nei confronti di Bandecchi, dunque, è stata presentata come conseguenza di una serie di comportamenti e vicende maturate nel tempo e non come una presa di posizione determinata dal suo attuale ruolo istituzionale di sindaco di Terni. Nel corso dell'assemblea sono stati ripercorsi diversi episodi che, secondo la ricostruzione della tifoseria, hanno progressivamente alimentato la distanza tra la Curva e l'ex presidente rossoverde.

“La Ternana viene prima di tutto”

Al di là delle posizioni sulla proprietà e sulle vicende societarie, il messaggio più forte arrivato dall'assemblea riguarda però il futuro del rapporto tra la Curva Nord e la squadra.

La tifoseria non intende fare un passo indietro. Il sostegno alla Ternana proseguirà indipendentemente dalla categoria e dalle persone che saranno chiamate a guidare il club. La maglia e i colori rossoverdi restano il punto di riferimento, così come lo stadio e quei gradoni che da sempre rappresentano il luogo nel quale la tifoseria organizzata manifesta la propria appartenenza.

Un principio che vale anche per il marchio della Ternana, considerato dalla Curva un patrimonio che va oltre la proprietà temporanea della società. Un'identità che appartiene alla città, ai tifosi e a una comunità costruita attraverso generazioni di passione rossoverde.

La Curva Nord resta al suo posto

L'assemblea si è chiusa quindi con una posizione netta: la Curva Nord continuerà a esserci. Nonostante le difficoltà societarie, le divisioni e le incertezze che hanno accompagnato la Ternana negli ultimi mesi, il gruppo organizzato ha confermato la volontà di mantenere il proprio posto sugli spalti e accompagnare la squadra nella nuova stagione.

La ripartenza sarà dunque anche una ripartenza dagli spalti. La Curva Nord ha scelto di continuare a difendere storia, colori e identità della Ternana, con la consapevolezza che il percorso della squadra può cambiare, così come possono cambiare proprietari, dirigenti e categorie, ma non il legame costruito nel tempo tra il club e la sua gente.

La Ternana riparte. E la Curva Nord, almeno su questo, ha già scelto da che parte stare: sugli spalti, accanto alla maglia.

Sezione: News / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 19:30
Autore: Ternananews Redazione
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