La strada verso la seconda asta resta complessa per il gruppo guidato da Fabio Splendori. A confermarlo è Massimo Sarandrea, advisor finanziario e consulente indipendente vicino all’imprenditore romano, intervenuto ai microfoni di Tag24Umbria per fare il punto sulla situazione legata alla Ternana.

Dopo la mancata partecipazione alla prima asta, Sarandrea ha spiegato come i numeri attuali non si discostino molto da quelli già emersi nei giorni scorsi, rendendo ancora difficile immaginare un ingresso immediato nella procedura.

Parole che confermano come il nodo principale resti legato alla copertura economica necessaria non soltanto per l’acquisizione del club, ma anche per garantire la costruzione della futura squadra.

Nel frattempo resta aperto lo scenario della seconda asta, in attesa dell’emissione ufficiale del nuovo bando.

Ternana, Sarandrea: “Manca ancora quasi un milione”

Nel corso dell’intervista rilasciata a Tag24Umbria, Massimo Sarandrea ha spiegato: “Non è cambiato molto rispetto alle intese che avevamo raggiunto l'altra sera al Liberati. I numeri sono pressoché identici a quelli che conoscevamo e che non hanno consentito una partecipazione all'asta di oggi”.

L’advisor ha poi ringraziato il gruppo squadra per gli sforzi compiuti: “Ringraziamo la squadra, perché ha fatto uno sforzo importante ed economicamente sostenibile, ma noi abbiamo sempre detto qual era il punto di ricaduta del nostro progetto, pari a circa 2 milioni di euro di impegno”.

Secondo Sarandrea, però, la cifra necessaria per chiudere l’operazione sarebbe ancora distante: “Mancherebbe ancora quasi un milione per arrivare all'obiettivo e poi ci sarebbe necessità di investire ulteriori capitali per costruire la squadra dell'anno prossimo”.

Seconda asta Ternana, Sarandrea: “Meglio la Serie C della Serie D”

Il consulente finanziario ha poi parlato anche della possibilità di partecipare alla seconda asta: “Vedremo cosa accadrà da qui all'emissione del bando, ma non abbiamo visibilità circa la possibilità di trovare un nuovo investitore, dopo quanto accaduto con la marcia indietro di un potenziale partner che ci era stato presentato”.

Infine una riflessione sul possibile scenario legato alla ripartenza dalla Serie D: “Se qualcuno ritiene più conveniente o semplice ripartire dalla Serie D, a mio avviso non ha valutato bene la convenienza. E' sempre meglio acquisire, ristrutturare e rilanciare una società in Serie C piuttosto che avventurarsi in un percorso incerto e molto dispendioso”.

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 15:00 / Fonte: Tag24Umbria
Autore: Ternananews Redazione
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