Ore decisive per il futuro della Ternana Calcio. Nel lungo pomeriggio vissuto allo stadio “Libero Liberati”, tra incontri, confronti e telefonate, è andato in scena anche il colloquio tra i rappresentanti dei calciatori rossoverdi e l’Associazione Italiana Calciatori. A seguire da vicino l’evolversi della situazione anche Massimo Sarandrea, advisor dell’imprenditore Fabio Splendori, interessato all’acquisto del ramo sportivo della società.

Con Sarandrea era presente anche l’avvocato Donato Di Campli, mentre nelle ore precedenti allo stadio era arrivato pure il sindaco di Terni Stefano Bandecchi per confrontarsi direttamente con i protagonisti della vicenda.

Al centro della giornata la ricerca di un’intesa che possa permettere di costruire le condizioni necessarie per partecipare all’asta e garantire continuità al club rossoverde. Sarandrea ha parlato durante una pausa dei lavori, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento mostrato dai calciatori e sugli aspetti tecnici ancora da chiarire.

“I calciatori ancora una volta si sono dimostrati disponibili e collaborativi”, ha spiegato l’advisor di Splendori. “Con l’associazione di categoria stiamo cercando di mettere a punto alcuni aspetti tecnici che devono essere condivisi da tutti”.

Secondo Sarandrea, i dialoghi con il gruppo squadra sono già stati avviati e la disponibilità da parte dei tesserati sarebbe concreta: “Anche loro hanno accettato il confronto. Adesso attendiamo l’ultima espressione della loro volontà”.

Uno dei nodi principali resta però quello legato alla procedura e alle garanzie economiche per il periodo compreso tra l’ingresso in procedura della Ternana e l’eventuale aggiudicazione del ramo sportivo. Un passaggio che il gruppo interessato all’operazione considera fondamentale.

“Vogliamo che ci sia la massima chiarezza e trasparenza”, ha sottolineato Sarandrea. “Bisogna rassicurare i calciatori sul fatto che il periodo che va dall’ingresso in procedura fino all’assegnazione tramite asta venga coperto. È un aspetto che deve essere chiarito”.

L’advisor ha spiegato di essere in attesa di un confronto diretto con i curatori, già contattati dai professionisti che stanno seguendo l’operazione: “C’è una tecnicalità che vogliamo approfondire. Non è un dettaglio formale, ma un passaggio importante per tutelare tutte le parti coinvolte”.

Nel frattempo prende forma anche l’ipotesi di una cordata, soluzione sostenuta apertamente dal sindaco Bandecchi nelle ultime ore. Una possibilità che Sarandrea non esclude affatto, anzi.

“Il sindaco vorrebbe un progetto con Splendori capofila e stiamo valutando questa strada”, ha spiegato. “Il nostro obiettivo non è avere un’esclusiva o fare i padroni della Ternana. Il progetto vuole vivere nella città e coinvolgere il territorio”.

Da qui anche l’apertura verso il nascente progetto di azionariato popolare e verso le associazioni cittadine che stanno lavorando alla costituzione di un soggetto giuridico dedicato. “Abbiamo già aperto il capitale e vogliamo capire in che modo intendano partecipare”, ha aggiunto Sarandrea. “L’appello che faccio è quello di confrontarci subito, perché crediamo che la partecipazione della città possa essere un valore importante”.

Le prossime ore saranno decisive. Entro mezzogiorno dovranno arrivare eventuali passi concreti verso la partecipazione all’asta. Intanto, tra trattative, verifiche tecniche e tentativi di mediazione, al “Liberati” continua la corsa contro il tempo per provare a costruire il futuro della Ternana.

FALLIMENTO TERNANA, MASSIMO SARANDREA | "BELLO SPOGLIATOIO, ORA ASPETTIAMO LA CURATELA"
Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 16:41
Autore: Ternananews Redazione
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