La situazione della Ternana continua a vivere ore decisive e cariche di tensione. A poche ore dalla scadenza per partecipare all’asta relativa al ramo sportivo del club rossoverde, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, intervenendo questa mattina prima del consiglio comunale, ha tracciato un quadro estremamente complesso sul futuro della società.

Parole dure, dirette e senza troppi margini di interpretazione. Il primo cittadino ha spiegato come, allo stato attuale, non ci siano ancora le garanzie economiche necessarie per assicurare continuità alla Ternana e per affrontare la prossima stagione.

“Ad oggi non ci sono notizie positive sulla Ternana”, ha dichiarato Bandecchi. “Comprare il club con 200mila euro non significa salvare la Ternana. Quella cifra è soltanto il modo per iniziare a spenderne altri sette”.

Il sindaco ha quindi ribadito numeri e condizioni indispensabili per evitare un nuovo tracollo finanziario: “Servono almeno 7 milioni di euro per sopravvivere nei prossimi dodici mesi, oltre ai debiti già esistenti. E questa è la stima minima”.

Ternana, Bandecchi: “Da soli non può farcela nessuno”

Nel suo intervento Bandecchi ha spiegato come nessuno degli imprenditori interessati possa realisticamente affrontare da solo il peso economico dell’operazione. Il riferimento è anche ai contatti avuti nelle ultime ore con diversi soggetti, tra cui Fabio Splendori.

“Splendori è un ottimo imprenditore, una persona valida, ma da solo la Ternana non la può prendere”, ha detto il sindaco. “Tutti quelli che hanno mostrato interesse possono essere utili dentro una cordata, ma singolarmente rischierebbero soltanto un altro fallimento”.

Da qui l’appello a costruire rapidamente un gruppo compatto di investitori: “Bisogna mettersi intorno a un tavolo, garantire disponibilità economiche vere e capire chi può contribuire concretamente. Oggi non ho ancora visto questa situazione”.

Bandecchi ha inoltre sottolineato come i 200mila euro necessari per partecipare all’asta rappresentino soltanto il primo passo di un percorso molto più oneroso: “Chi partecipa deve sapere che dopo servono altri milioni. Se non ci sono accordi già definiti, si rischia di buttare soldi”.

Il nodo debiti e il dialogo con i calciatori

Il sindaco ha poi approfondito la situazione economica attuale della società, parlando di oltre 4 milioni di debiti immediati e di costi futuri già previsti per la prossima stagione.

“Ci sono 4,2 milioni di debiti a breve termine, oltre ai debiti fiscali e ai contratti già in essere per il prossimo anno”, ha spiegato. “La speranza è trovare accordi con calciatori, dipendenti e creditori, anche perché il rischio concreto è che tutti possano perdere tutto”.

Bandecchi ha confermato di aver parlato direttamente con alcuni rappresentanti dello spogliatoio rossoverde, tra cui il capitano Marco Capuano e Stefano Pettinari, sottolineando la disponibilità della squadra a collaborare per il salvataggio del club.

“I giocatori sono pronti a fare la loro parte, ma prima serve una base seria e concreta”, ha aggiunto. “Non bastano parole o promesse: occorrono documenti, garanzie economiche e un progetto vero”.

Infine il sindaco ha ribadito il concetto che ha accompagnato tutto il suo intervento: “Il tempo stringe. Serve una cordata forte, credibile e organizzata. Senza basi solide il rischio è soltanto quello di ripetere errori già visti troppe volte”.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 11:01
Autore: Ternananews Redazione
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