Una giornata decisiva, vissuta tra incontri, telefonate e confronti serrati per cercare di costruire una strada che possa garantire un futuro alla Ternana. All’uscita dallo stadio “Libero Liberati”, dopo il faccia a faccia tra squadra e rappresentanti dell’AIC, il sindaco Stefano Bandecchi ha fatto il punto della situazione soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento mostrato dai calciatori rossoverdi.

Parole importanti quelle del primo cittadino, che ha sottolineato la disponibilità dimostrata dal gruppo squadra in un momento delicatissimo per il futuro del club. “Non ho mai visto tanti calciatori essere così disponibili a rinunciare a stipendi e competenze maturate fino ad oggi”, ha spiegato Bandecchi, evidenziando come il gesto dei giocatori rappresenti un segnale concreto di attaccamento ai colori rossoverdi.

Secondo quanto emerso dal confronto con l’Associazione Italiana Calciatori, la squadra starebbe valutando sacrifici economici significativi pur di favorire il salvataggio della società. “Stanno facendo il possibile per tentare di vedere la Ternana salvata”, ha ribadito il sindaco.

Un’apertura che, però, da sola non basta. Per Bandecchi il nodo centrale resta infatti la solidità del progetto imprenditoriale che dovrà eventualmente subentrare alla guida del club.

Ternana, Bandecchi: “Splendori capofila della cordata”

Il termine fissato per il versamento necessario a partecipare all’asta si avvicina rapidamente e il sindaco ha confermato che qualcosa si sta muovendo. “Entro mezzogiorno capiremo se verrà presentata questa prima parte dell’operazione”, ha dichiarato.

Bandecchi ha poi parlato apertamente della possibile nascita di una cordata composta da più soggetti imprenditoriali. “Per quanto mi risulta, l’operazione potrebbe essere fatta da tre entità distinte che si uniscono. Fabio Splendori? Consideratelo il capofila”, ha spiegato.

Una soluzione che va nella direzione auspicata dal sindaco già nelle ultime ore: unire più forze economiche per affrontare i costi necessari a garantire continuità al club. “Il calcio costa tantissimo. Se una persona mette da sola due o tre milioni è un rischio enorme. Se invece ci sono più soggetti a condividere il progetto cambia tutto”, ha aggiunto.

“Serve qualcosa di serio, altrimenti penseremo al dopo”

Bandecchi ha comunque mantenuto prudenza sull’esito finale della vicenda, spiegando che serviranno garanzie concrete prima di poter parlare di salvataggio reale della Ternana.

“O viene fuori qualcosa di serio oppure non si può fare”, ha detto senza giri di parole, ribadendo come il tempo a disposizione sia ormai pochissimo.

Il sindaco ha anche confermato che il proprio gruppo sarebbe pronto a sostenere il progetto attraverso una sponsorizzazione, nel caso in cui l’operazione dovesse andare in porto.

Nel frattempo continuano i contatti e gli incontri portati avanti dal direttore generale Giuseppe Mangiarano con imprenditori e potenziali investitori. “O tutto torna oppure non torna niente”, ha concluso Bandecchi prima di lasciare il Liberati.

BANDECCHI POST INCONTRO AIC | "SPLENDORI CAPOFILA DI UNA CORDATA A TRE
Sezione: Primo Piano / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 16:19
Autore: Ternananews Redazione
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