Novità in questa stagione per il Piacenza che è stato spostato dal Girone B al Girone A. Per commentare il salto di raggruppamento e la diffusione dei calendari è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com il direttore generale biancorosso Marco Scianò.

Cosa pensa delle liste bloccate a 22?

"Mi sono già espresso: cambia il modo di lavorare delle società. Dobbiamo entrare nella logica che il campionato di C non è sostenibile e lavorare su una rosa di 22 atleti imporrà culturalmente alle società di lavorare sui giovani di qualità. Non trovo come 22 atleti professionisti over siano pochi, viste le eccezioni che possono portare la rosa a 24 più 4-5 giovani. Si pagano forse errori del passato: è vero che si perde qualche posto di lavoro, ma bisogna svegliarsi dall'illusione di poter impostare la propria vita sul calcio di C. E vale anche per gli allenatori e i dirigenti".

L'AIC ha minacciato lo sciopero proprio a causa delle liste.

"Non mi voglio esprimere. L'AIC svolge il proprio compito con un bravissimo presidente. Penso però che ci vorrebbero più confronti durante l'anno. Nessuno vuole limitare l'investimento ma nessuno può permettere che dei presidenti si sfracellino contro il muro. È vero che quest'anno non si sono iscritte solo 3 squadre, ma ci sono anche tantissime situazioni di difficoltà non per colpa dei presidenti ma per colpa di una categoria lontana dalla sostenibilità. O arrivano fondi che giustificano investimenti in giocatori over o bisogna cercare di mettere aiuti ai presidenti che navigano in un mondo di difficile gestione".

Sezione: News / Data: Gio 17 settembre 2020 alle 19:00 / Fonte: tuttomercatoweb
Autore: Ternananews Redazione
Vedi letture
Print