Partito dal settore giovanile della Ternana, ha conquistato la Serie A prima con il Lecce e poi con il Benevento, indossando la fascia da capitano in entrambe le squadre. Dopo 529 partite tra i professionisti, Fabio Lucioni ha deciso di dire basta con il calcio giocato per iniziare una nuova avventura, questa volta dietro la scrivania, nel ruolo di direttore sportivo.

Domenica ha scelto Ternana-Gubbio per chiudere un lungo tour in giro per l’Italia a osservare partite e studiare da dirigente.

A proposito, che gara hai visto?

“Tra due squadre diametralmente opposte dal punto di vista tecnico. Se è vero che la Ternana ha un tasso tecnico superiore, non è riuscita a metterlo completamente in campo e ha sofferto un Gubbio molto chiuso, che puntava soprattutto sulle ripartenze. Credo che se la Ternana fosse stata un po’ più veloce nel trovare i giocatori di qualità tra le linee avrebbe potuto mettere maggiormente in difficoltà il Gubbio. Le poche occasioni create non sono state sfruttate. Ne è uscita una partita negativa, non fluida e sicuramente non bella. Il Gubbio ha fatto la sua onesta partita, difendendosi con ordine e sacrificio e accettando a tratti il palleggio sterile della Ternana, consapevole che alla prima occasione avrebbe potuto ripartire con decisione. Probabilmente in casa Ternana ha influito anche l’assenza di Vallocchia, che è un giocatore di categoria, un valore assoluto che in mezzo al campo dà davvero tanto”.

La Ternana può centrare il quarto posto?

“Deve già concentrarsi sulla preparazione dei playoff e conoscendo il mister, che non lascia nulla al caso, lo farà nel modo giusto per arrivare al meglio a questo appuntamento. Oggi l’obiettivo è posizionarsi il più in alto possibile. Credo anche che, per il modo di vedere il calcio di Liverani, più partite giocheranno e meglio staranno anche a fine campionato. Dal punto di vista fisico non vedo grosse preoccupazioni. La squadra deve recuperare qualche giocatore, ed è normale. Ma nei playoff conta più l’aspetto mentale e motivazionale che quello fisico”.

Che ruolo pensi potrà avere la Ternana nei playoff?

“Potrebbe avere un ruolo importante perché in pochi si aspettano un exploit. Ma conoscendo il mister, per come prepara le partite e per come mette in campo le squadre, sono convinto che dirà la sua. Oggi parte forse un gradino indietro rispetto ad altre squadre come Catania, Salernitana, Ravenna o Ascoli. Però credo che possa togliersi tante soddisfazioni e puntare ad arrivare fino in fondo. Poi magari con un pizzico di fortuna e con l’ambiente che ti aiuta nei momenti difficili si potranno ottenere risultati importanti”.

Questa Ternana ha tante facce conosciute per te: con chi sei più legato?

“Da Brignola, che ha debuttato in Serie A quando era aggregato dalla Primavera ai tempi del Benevento, a Pettinari e Meccariello, con i quali ho vinto dei campionati. È una rosa con valori importanti. I giocatori più esperti devono trascinare la squadra e indirizzare i giovani nelle partite dei playoff. La Ternana ha calciatori di livello come Donati, che per me è già pronto per una categoria superiore, e Vallocchia, un centrocampista completo. Se i ragazzi seguiranno le indicazioni dell’allenatore potranno davvero divertirsi”.

Che fa oggi Fabio Lucioni?

“Vado in giro a vedere tante partite per tenermi aggiornato su tutte le categorie, in attesa di trovare la situazione giusta che mi permetta di crescere dal punto di vista dirigenziale. Una volta smesso con il calcio giocato sono diventato direttore sportivo. In questi mesi qualche chiacchierata c’è stata, ma non si è concretizzato nulla. Sono in attesa della piazza giusta che possa far crescere il dirigente che è in me”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Ternananews Redazione
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