Fabio Caserta e Cristiano Lucarelli, citati in rigoroso ordine alfabetico, sono i due allenatori candidati a sedere sulla panchina della Ternana (senza cancellare altre opzioni al momento in chiaro ribasso). Il diesse Luca Leone, che nel frattempo ha sistemato la pratica De Col (terzino destro) aspetterà la fine del campionato di serie B che chiudere la questione. Entrambi sono profili di gradimento del presidente che ne apprezza in primo luogo il carattere forte, la tempra da leader mostrata prima da giocatori quindi da allenatori. Il primo, Lucarelli, incappando anche in qualche disavventura, ha iniziato la carriera di allenatore nel 2013 e, come detto, non sempre è filato tutto liscio. Tante le squadre allenate con il Catania i migliori risultati: due volte ai play off. Più fresca l’esperienza di Fabio Caserta come allenatore visto che inizia nella stagione 2016-17 da secondo di Fontana che guidava la Juve Stabia. Successivamente entra nello staff di Ciro Ferrara, allenatore della Juventus. Nella stagione 2018-19 torna ad allenare la Juve Stabia in serie C e vince il campionato e sempre sulla panchina stabiese cerca quest’anno la salvezza in serie B.

Ma il tecnico prescelto, oltre ad apprezzare la società (scontata stando alla solidità e alla puntualità mostrata dal club rossoverde) dovrà avere idee chiare anche sull’organico attualmente a disposizione, valutarne le potenzialità e apprezzarne le qualità in linea generale perché l’idea di Bandecchi è di evitare rivoluzioni e operare con interventi di riqualificazione mirati e centrati. Ma anche perché quest’anno si prospetta per la serie C un mercato complicatissimo che inizierà almeno quindici giorni dopo che le squadre saranno in ritiro. Un problema che indurrà molte società (Ternana compresa) a confermare gran parte dell’organico in essere anche per una questione di opportunità: la difficoltà di chiudere il rapporto con giocatori (peraltro contrattualizzati) che hanno già svolto due settimane di ritiro.

Questa la prima considerazione. L’altra è legata agli svincolati e alla difficoltà di portarli in ritiro visto che il calcio mercato inizierà ufficialmente il primo settembre e solo da quella data si potranno effettuare trasferimenti e depositare contratti. Ci vorrà quindi tanta fiducia e un pizzico di buona sorte: ma la difficoltà di procedere è chiara a tutti.

Ultima considerazione sul ritiro precampionato. Operazione resa complicata dai protocolli sanitari cui sono sottoposti i calciatori, specie nella fase di ritiro. La società dovrebbe avere la disponibilità di una intera struttura alberghiera e di personale medico che periodicamente sottopone a tamponi e quantaltro giocatori e staff. Da qui la considerazione di evitare il ritiro in località collinari o montane e impostare tutta la preparazione a Terni visto che, in ogni caso, si comincerà dopo ferragosto quando, in altre stagioni si era già disputata la Coppa Italia e il primo turno di campionato con la squadra, ovviamente, non in ritiro.

Insomma, a ben vedere, dopo la stagione resa tristemente nota dal lockdown da covid-18, anche la prossima sarà altrettanto complicata, compressa, con organici difficilmente valutabili in avvio proprio per le difficoltà di lavoro che abbiamo appena elencato alle quali, sicuramente, se ne aggiungeranno altre strada facendo, legate ad aspetti secondari che forse non abbiamo valutato.

Certo è che la Ternana ha comunque bisogno di una cura di ringiovanimento, di porti anche ad un po’ di fisicità e soprattutto ad una maggiore qualità per arrivare al gol con maggiore facilità di quanto non sia riuscito nella stagione appena conclusa. Che siano i bomber o la cooperativa del gol poco importa, importante è farne, oltre a subirne il meno possibile: ma questa è la regola ineludibile di ogni campionato, l’obiettivo di ogni allenatore. Soprattutto di quelli, come lo sarà il rossoverde, a cui si chiede di vincere.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 21 luglio 2020 alle 10:00
Autore: Massimo Laureti
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