Roberto Felleca ha appena scritto il suo primo capitolo nella storia della Ternana. Con la nomina ufficializzata nell'assemblea dei soci, l'imprenditore sardo è diventato il 50° presidente nella storia del club rossoverde, ma soprattutto il primo presidente della nuova era della Ternana.

Un numero che racconta più di una semplice successione societaria. Alle spalle di Felleca c'è una storia lunga oltre un secolo, fatta di presidenti rimasti per pochi mesi e altri capaci di legare il proprio nome a interi cicli della società. E proprio guardando alle statistiche di databaserossoverde.com emerge quanto sia difficile lasciare un segno duraturo sulla panchina più importante della struttura societaria rossoverde.

TADDEI E AGARINI DAVANTI A TUTTI PER DURATA - Il record di permanenza appartiene a Giorgio Taddei e Luigi Agarini, entrambi arrivati a quota otto stagioni. Taddei ci è riuscito attraverso due differenti periodi: quattro stagioni tra il 1971/72 e il 1974/75 e altre quattro tra il 1982/83 e il 1985/86. Agarini, invece, ha concentrato tutte le sue otto stagioni in un unico mandato, dal 1997/98 al 2004/05. Sul gradino successivo c'è Fernando Lucioli, presidente per sei stagioni complessive: cinque consecutive dal 1945/46 al 1949/50 e una nel 1956/57. Seguono Luigi Michiorri, Stefano Dominicis, Francesco Zadotti e Stefano Bandecchi, tutti con cinque stagioni. A quota quattro ci sono invece Fernando Creonti e Gianfranco Tiberi. Felleca, dunque, parte da zero anche in questa particolare classifica. Il suo primo obiettivo statistico sarà semplicemente quello di trasformare la nuova presidenza in un ciclo, dopo essere diventato il numero 50 della storia rossoverde.

AGARINI È IL PRESIDENTE DEI RECORD DI PRESENZE - Se la durata dei mandati racconta un aspetto della storia, il numero delle partite ne racconta un altro. E qui il primato è ancora di Luigi Agarini, che ha guidato la Ternana in 307 gare, più di qualsiasi altro presidente. Agarini detiene anche il record di vittorie, 106, e quello dei pareggi, 117, con un rendimento complessivo indicato nel 53,58%. Secondo per partite è Giorgio Taddei, fermo a 273, ma con un rendimento inferiore al 50%: 48,72%, frutto di 78 vittorie e 85 sconfitte. Il primato meno desiderabile appartiene invece a Fernando Lucioli, che con 193 gare è terzo per presenze ma detiene il record delle sconfitte: 88, a fronte di 69 vittorie.

CHI HA VINTO DI PIÙ? - Restringendo il campo ai presidenti che hanno raggiunto almeno 50 partite, cambia completamente la graduatoria. Il rendimento migliore è quello di Aldo Bianciardi, capace di raggiungere il 70,92% in 98 gare, con 60 vittorie e appena 19 sconfitte. Alle sue spalle c'è Alberto Gianni, con il 69,29% in 70 partite e soltanto nove sconfitte. Il terzo posto è occupato da Bixio, al 63,21% in 53 gare. Completano le prime posizioni Fernando Creonti, al 62,32% in 138 gare, e Fedeli, al 62,50% in 76 partite. Numeri che mostrano come longevità e rendimento non siano necessariamente la stessa cosa. Tra i presidenti rimasti più a lungo, Creonti e Bandecchi sono quelli che presentano il rendimento migliore secondo il dato riportato, mentre Agarini e Taddei hanno costruito la propria posizione soprattutto attraverso la durata.

BANDECCHI E QUEL DATO SULLE 171 PARTITE - C'è poi un numero che riguarda da vicino uno dei protagonisti della nuova Ternana. Stefano Bandecchi ha guidato il club per 171 partite, ottenendo 79 vittorie e una percentuale di successi del 46%. È il dato più alto tra i presidenti che hanno superato quota 150 gare. Nella stessa fascia, Agarini si ferma al 35% di vittorie e Taddei al 29%. Un confronto che restituisce una fotografia diversa rispetto alla semplice classifica delle presidenze più lunghe: Bandecchi non è stato il presidente con il maggior numero di stagioni, ma ha lasciato una delle tracce statistiche più significative per rendimento nella fascia dei presidenti con maggiore continuità.

DA RANUCCI A GUIDA: I RENDIMENTI PIÙ BASSI - Dall'altra parte della classifica, considerando i presidenti con almeno 40 gare, il rendimento più basso indicato è quello di Stefano Ranucci, con il 38,67% in 75 partite, frutto di 16 vittorie e 33 sconfitte. Seguono Luca Ferramosca, al 39,77% in 44 gare, Rinaldo Gelfusa, al 41,14% in 79 partite, e Nicola Guida, al 42,55% in 47 gare. Statistiche che, nel loro insieme, raccontano quanto sia variegata la storia della Ternana attraverso chi ne ha assunto la presidenza. Ora tocca a Felleca. Il numero 34 è già suo. Il resto della storia, quella fatta di stagioni, partite, vittorie e sconfitte, è ancora tutta da scrivere.

Sezione: Copertina / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 20:30
Autore: Ternananews Redazione
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