C’è una domanda, più delle altre, che accompagna la Ternana verso la trasferta di domenica contro lo Scandicci. Quale sarà il vestito scelto da Andrea Lisuzzo? Un dubbio tutt’altro che secondario, soprattutto dopo quanto mostrato nell’ultima giornata, quando il passaggio al 3-5-2 ha coinciso con la prima vittoria in campionato delle Fere.

Fino a quel momento il tecnico palermitano aveva costruito la sua Ternana intorno al 4-2-3-1. Un sistema che, almeno inizialmente, aveva restituito risposte positive, come dimostrano le due vittorie ottenute in Coppa Italia contro Angelana e Trestina. In campionato, però, il rendimento è stato diverso. Tre partite con lo stesso modulo e nessuna vittoria: la sconfitta di Prato, il pareggio interno contro il Follonica Gavorrano e il ko di Mezzolara.

A Budrio, poi, gli infortuni di Bruti e Turini hanno complicato ulteriormente la situazione. Il primo era il terzino destro titolare, il secondo la sua alternativa. Una doppia assenza che ha spinto Lisuzzo a cambiare qualcosa, trasformando una necessità in un'opportunità tattica.

È così nato il 3-5-2. Difesa a tre, una mediana più folta e soprattutto due giocatori più vicini alla porta. Una soluzione che contro il Tau Altopascio ha prodotto immediatamente la miglior prestazione in campionato sul piano del risultato: tre gol segnati, nessuno subito e soprattutto la prima vittoria della stagione.

Numeri che, inevitabilmente, invitano a riflettere. Il 3-5-2 non è stato soltanto un cambio dettato dalle emergenze, ma ha offerto alla Ternana anche alcune soluzioni differenti. La mediana a tre consente di avere maggiore presenza centrale e, allo stesso tempo, di liberare il regista da alcuni compiti, permettendogli di incidere maggiormente nella costruzione.

In questo scenario può trovare spazio anche Saber, apparso più libero di attaccare la porta e di inserirsi senza palla. Davanti, invece, la presenza di due riferimenti offensivi aumenta le possibilità di accompagnare l'azione e porta più uomini nelle zone decisive.

Contro il Tau ne ha beneficiato soprattutto Falletti, autore di una doppietta, mentre Liurni ha avuto la possibilità di giocare più vicino alla porta. E resta naturalmente l'opzione Scappini, che proprio nell'ultima giornata ha trovato il gol che ha chiuso definitivamente la partita.

La domanda, quindi, torna inevitabilmente al punto di partenza: quale modulo scegliere contro lo Scandicci? Difficile pensare che Bruti e Turini possano tornare a disposizione già per la prossima sfida e questo potrebbe rappresentare un ulteriore elemento a favore della conferma della difesa a tre.

Ma c'è anche un altro aspetto da considerare. La vittoria contro il Tau ha dato alla Ternana una prima certezza dopo un avvio complicato. Cambiare nuovamente potrebbe significare tornare a un sistema sul quale la squadra ha lavorato maggiormente, ma che in campionato non ha ancora prodotto una vittoria. Confermare il 3-5-2, invece, significherebbe dare continuità a una soluzione che ha appena restituito equilibrio, gol e punti.

Lisuzzo dovrà quindi sciogliere il suo primo vero nodo tattico della stagione. Anche perché davanti, almeno per un'altra domenica, non ci sarà Stefano Pettinari, che contro lo Scandicci sconterà la seconda delle tre giornate di squalifica. Il rientro dell'attaccante aggiungerà poi un'altra variabile a un reparto offensivo che, con due punte, potrebbe aver trovato una nuova dimensione.

La Ternana ha appena scoperto un'altra versione di sé. Ora Lisuzzo dovrà decidere se è già il momento di archiviarla oppure se vale la pena continuare a conoscerla.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Ternananews Redazione
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