Il presidente Stirpe, che da 21 anni è alla guida del Frosinone, si è subito presentato in sala stampa e ha subito preso sulle proprie spalle la responsabilità di quanto successo. Lo ha fatto anche Guida, anche se con una cassa di risonanza diversa e uno spirito diverso. Mancano 21 anni di esperienza, che non è poco. Ma questi 21 anni devono essere - in qualche modo - recuperati in fretta. Perché la città e la tifoseria hanno bisogno di certezze e stabilità. Hanno bisogno di rassicurazioni solide (e non solo di parole), hanno bisogno di vedere una reazione immediata, rispetto a una grande delusione.

Ora sarebbe davvero ridicolo pensare che il presidente non sia deluso almeno quanto noi tifosi. Però da questa stagione si devono trarre assolutamente degli insegnamenti per fare in modo che la società che ha in testa Guida possa prendere piede. Quando Guida ha preso la Ternana non poteva non mettere in conto la retrocessione. La cura dimagrante a cui è stata sottoposta la Ternana è stata molto forte. E nonostante lo stesso numero di punti fatti a fine stagione, l’esito è stato decisamente diverso. I margini di errore - obiettivamente - erano molto più limitati. 

Ora che la retrocessione è arrivata, ora che c’è una conoscenza della macchina calcistica superiore rispetto a prima, ora che i legami contrattuali del passato sono stati eliminati quasi definitivamente dopo la prima burrascosa estate, può prendere vita la Ternana che aveva in testa. Aveva immaginato, come tutti noi, una Ternana in B. Non è così. Vorrà dire che la B dovrà essere conquistata di nuovo sul campo.

E quindi ora c’è bisogno di uomini giusti. Magari c’è bisogno anche di due giorni in pù per poter decidere. Ma il nodo del direttore sportivo deve essere sciolto in fretta. Serve una persona competente e appassionata, che abbia idee e che conosca la categoria. Serve una persona di fiducia e che conosca il mondo rossoverde: e se tutto questo non è possibile metterlo in una persona soltanto si costruisca uno staff serio e snello con le risorse che ci sono in società e nel nostro territorio (ogni riferimento a persone realmente esistenti NON è casuale).

Insieme a questo (o questi dirigenti) e insieme a chi già c’è deve essere scelto un allenatore con cui veramente poter iniziare un progetto serio. Di crescita, di sviluppo. Con quei valori che Guida ha sempre avuto in testa.

Ma bisogna essere decisi e rapidi. Non sbagliare e crederci. Bisogna pensare allo stadio, perché è un’opportunità unica. E perché questo sarà anche l’anno del centenario. E serve una Ternana proiettata ai prossimi 100 con uno sguardo fiero, con un’idea in testa, con della gente convinta e competente. Perché le categorie contano, come conta anche la disponibilità economica. Ma quello che conta di più è la serietà e la competenza, le idee e la consapevolezza di avere futuro. Non saranno decisioni semplici, ma è tempo che - oltre alle necessarie adempienze burocratiche per l’iscrizione - si comincino colloqui conoscitivi. Si cominci a ragionare concretamente di futuro. Non bisogna perdere tempo: dalle sconfitte ci si deve rialzare subito, più forti di prima. La botta è stata grossa, ma la Ternana si è sempre rialzata.

Sezione: Copertina / Data: Mer 29 maggio 2024 alle 09:00
Autore: Ternananews Redazione
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