Doveva essere il giorno delle risposte. Si è trasformato, invece, nell’ennesimo passaggio interlocutorio di una vicenda sempre più complessa. La Ternana resta sospesa, tra trattative saltate e nuove interlocuzioni ancora tutte da costruire.

Dopo la rottura tra la Stadium – società veicolo interamente controllata dal club – e l’Università Niccolò Cusano per la cessione del ramo d’azienda della clinica, le parti sono tornate a confrontarsi. Questa volta lontano da Terni, nella Capitale, in un clima più riservato ma non per questo meno delicato.

Secondo quanto riportato da Tag24Umbria, al tavolo si sono ritrovati Stefano Bandecchi con il proprio team legale e tecnico e la famiglia Rizzo, affiancata da un consulente esperto in ambito societario e commerciale.

Un incontro che, però, non avrebbe prodotto decisioni definitive. Nessuna conferma ufficiale, nessuna presa di posizione netta: solo analisi e confronti su uno scenario che resta in evoluzione.

Tra stadio-clinica e conti: i nodi sul tavolo

Al centro della discussione, inevitabilmente, il progetto stadio-clinica e le conseguenze della recente sentenza del Tar, che ha annullato la determina comunale. Un passaggio che ha complicato ulteriormente un percorso già fragile, rendendo necessario ridefinire strategie e tempistiche.

Ma non solo. Sul tavolo anche la situazione economico-finanziaria del club, appesantita da una crescente esposizione debitoria e da equilibri sempre più difficili da mantenere. Il legame tra sostenibilità del progetto e stabilità dei conti resta uno degli snodi principali.

Silenzio e cautela: la trattativa continua

Il silenzio che ha seguito il vertice è forse il segnale più evidente del momento. Nessuna fuga di notizie, nessuna apertura ufficiale: una cautela che lascia intendere come la distanza tra le parti non sia ancora stata colmata.

Serviranno nuovi incontri, ulteriori approfondimenti e, soprattutto, una sintesi che al momento sembra ancora lontana. Anche perché il tempo scorre e le questioni aperte – dal confronto con la Regione alla tenuta dei bilanci – non possono più essere rimandate a lungo.

Intanto, fuori dalle stanze dei vertici, cresce la preoccupazione. La città osserva, i tifosi protestano e il futuro della Ternana resta appeso a decisioni che, per ora, non sono ancora arrivate.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 20:23
Autore: Ternananews Redazione
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