È arrivata la decisione del Tribunale di Terni: è stata dichiarata l’apertura della liquidazione giudiziale della Ternana Calcio S.r.l. La sentenza, emessa il 17 aprile, certifica lo stato di insolvenza della società rossoverde al termine del procedimento avviato nei giorni scorsi.

Il collegio ha rilevato una situazione economico-patrimoniale fortemente compromessa, con debiti rilevanti, perdite consistenti e l’impossibilità per il club di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni.

Tra gli elementi centrali, anche il valore degli asset sportivi: il titolo sportivo e l’affiliazione federale vengono indicati come beni fondamentali, il cui mantenimento diventa decisivo per preservare il valore complessivo della società.

Alla luce di questo quadro, il Tribunale ha disposto l’apertura della procedura concorsuale, accompagnandola però con una misura chiave per il futuro immediato della squadra.

Ternana, aperta la liquidazione giudiziale

Il Tribunale ha nominato giudice delegato la dottoressa Claudia Tordo Caprioli e curatori il dottor Francesco Angeli e l’avvocato Renato Ferrara. È stato inoltre individuato un esperto, Maurizio De Filippo, per le questioni legate all’ordinamento sportivo.

La decisione arriva dopo la valutazione della situazione debitoria e della mancanza di risorse sufficienti per garantire il pagamento dei creditori, oltre alla presa d’atto dell’assenza di interventi di ricapitalizzazione.

Elemento centrale della sentenza è la scelta di disporre l’esercizio provvisorio dell’attività d’impresa per una durata di tre mesi. Una decisione che consente alla Ternana di proseguire l’attività sportiva e portare a termine il campionato.

Il provvedimento punta a tutelare il valore del club, in particolare il titolo sportivo, evitando che venga disperso e permettendo al tempo stesso una gestione ordinata della procedura.

Nel dettaglio, l’attività sarà limitata all’ordinaria amministrazione, con controlli stringenti da parte dei curatori e l’obbligo di rendicontazione periodica.

DISPONE

l’esercizio provvisorio dell’impresa della società in liquidazione giudiziale per la durata di tre mesi (decorrenti dal deposito della presente sentenza) sotto la direzione e vigilanza dei curatori, con le seguenti precisazioni e prescrizioni:

- l’esercizio provvisorio deve intendersi limitato all’ordinaria amministrazione e ai rapporti contrattuali già in essere, per la cui esecuzione i curatori potranno avvalersi anche della collaborazione del personale in forza, sicché la stipulazione di nuovi contratti e ogni atto di straordinaria amministrazione dovrà essere autorizzato dal giudice delegato e dal comitato dei creditori (ove costituito);

- i curatori contabilizzeranno le operazioni commerciali e di gestione dell’esercizio provvisorio in modo separato;

- i curatori, ogni venti giorni, depositeranno nel fascicolo telematico un rendiconto dell’attività svolta, allegando la documentazione contabile relativa al periodo di esercizio provvisorio;

- i curatori informeranno senza indugio il giudice delegato e il comitato dei creditori (ove costituito) di circostanze sopravvenute che possano influire sulla prosecuzione dell’esercizio provvisorio;

- i contratti pendenti proseguiranno, salvo che i curatori decidano di sospenderne l’esecuzione o di sciogliersi, per cui i crediti maturati in pendenza di esercizio provvisorio sono sempre prededucibili;

La sentenza fissa inoltre al 14 ottobre 2026 l’udienza per l’esame dello stato passivo, mentre i creditori avranno tempo per presentare le domande di insinuazione secondo i termini previsti.

Si apre così una nuova fase per la Ternana, con la stagione sportiva che potrà proseguire sotto il controllo della procedura, in attesa dei prossimi sviluppi sul piano societario.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 19:26
Autore: Ternananews Redazione
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