Il pareggio di Francavilla Fontana ha ampliato inevitabilmente il dibattito che aveva aperto la precedente sconfitta di Catanzaro. Novità assoluta per la Ternana dei record. Due passaggi a vuoto, due turni senza vittorie hanno aperto il campo a posizioni scontate: pessimisti da una parte ottimisti dall’altra. Un po’ come nella vita.

Però siccome stiamo parlando di calcio, di una partita, l’ultima in Puglia, possiamo addentrarci un po’ nelle questioni senza banalizzare il dibattito, lecito e legittimo.

Allora, la Ternana di Francavilla è stata sicuramente migliore di quella vista a Catanzaro e non soltanto perché stavolta almeno un punto l’ha portato via ma perché ha fatto la partita da cima a fondo su l’ennesimo campo ridicolo che incrocia in questo torneo. Ma tra le due partite ci sono diversi punti di contatto. Due in particolare, anche i più importanti.

La Ternana in entrambe le occasioni ha creato poco rispetto ai propri standard e regalato occasioni che gli avversari hanno sfruttato con estrema puntualità. Due a Catanzaro finite entrambe con la palla in fondo alla rete di Iannarilli, una a Francavilla con identico esito.

Ma domenica la Ternana era passata in vantaggio, non aveva dovuto rincorrere come nella precedente trasferta in Calabria. E quel vantaggio avrebbe dovuto difendere meglio. Per un motivo su tutti: quando si ha la consapevolezza di non riuscire a creare a sufficienza occorre farsi bastare quello che si è prodotto con tanta fatica.

Certo, la Ternana ha sempre concesso qualcosa agli avversari ma qualche leggerezza sommata alla bravura degli altri non aveva mai allarmato perché davanti la squadra di Lucarelli ha sempre prodotto occasioni in grande quantità. Vittorie larghe anche incassando un gol hanno giustamente entusiasmato.

Ora però che il campionato è arrivato alla fase decisiva è indispensabile elevare il livello di attenzione, ridurre a zero o quasi certe “concessioni” che gli avversari abbiamo visto, sanno sfruttare perfettamente. D’altronde i campionati di solito li vincono le squadre che incassano meno gol, quindi niente di strano se si pone maggiore attenzione alla fase difensiva. Questo non vuol dire snaturare la squadra che ha una sua caratteristica ben precisa da preservare anche per tutto quanto ha prodotto fin qui. La Ternana deve soltanto far fruttare al meglio quanto produce. Non è facile ma è certamente possibile e soprattutto necessario per evitare che agli avversari venga un eccessivo appetito.

La Ternana è padrona del proprio destino, ha un vantaggio importante, sa che al traguardo può arrivare prima degli altri a condizione che mantenga la indispensabile concentrazione e quella serenità che i recenti risultati non possono averle tolto. Certo l’Avellino va forte ma per superare la Ternana dovrà sperare in un crollo dei rossoverdi. Per quanto poco o tanto (a seconda dei gusti) s’è visto a Francavilla niente lascia immaginare una frenata tanto poderosa della Ternana che, a mio avviso, ha solo bisogno di una bella vittoria per ritrovare tutti i propri meccanismi oliati al meglio. La prossima in casa col Bari cade proprio a puntino. Un successo chiuderebbe il discorso per i pugliesi e darebbe una bella mazzata alle ambizioni degli irpini facendo volare i rossoverdi.

Ma questo Lucarelli e soci lo sanno già. Per cui noi ci schieriamo con gli ottimisti ponendo però la giusta attenzione a pericoli che oggi sono ancora lontani. Pericoli che la Ternana può cancellare.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 09 marzo 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Laureti
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