Con la vittoria per 2-1 contro la Ternana, la Juventus Next Gen conquista ufficialmente un posto nei playoff con tre giornate d’anticipo, centrando un obiettivo importante al termine di una prestazione combattuta. Al termine della gara, Massimo Brambilla ha analizzato la prova dei suoi in conferenza stampa, tra soddisfazione per il traguardo raggiunto e attenzione per il finale di stagione.

Il tecnico bianconero si è detto soddisfatto per il traguardo dei playoff raggiunto: «Un grande risultato con tre domeniche d’anticipo, merito dei ragazzi e c’è da far loro i complimenti per come hanno approcciato questo campionato, molto più regolare degli ultimi due anni. Poi mancano ancora tre partite, stiamo bene e questo risultato deve darci grande fiducia».

Entrando poi nel merito della partita, Brambilla ha sottolineato l’atteggiamento della squadra, tra gestione del vantaggio e sofferenza nel secondo tempo: «L’avevamo preparata per vincere. Una volta in vantaggio ci siamo tirati un po’ troppo indietro. La Ternana nel secondo tempo ci ha messo alle corde ma lì è uscita la voglia di fare risultato, i ragazzi sono andati oltre la fatica». Non è mancato anche un riferimento agli episodi arbitrali e all’utilizzo dell’FVS, risultato determinante in due situazioni chiave: «Ne abbiamo dette tante, a volte risulta decisivo perché ci sono errori che l’arbitro va a rivedere ti dà una mano. A Perugia ci è andata male ma abbiamo accettato sempre qualsiasi episodio».

Infine, un passaggio sui singoli, con un elogio particolare per il portiere Mangiapoco, protagonista nel finale con interventi decisivi: «Stefano è stato decisivo con parate importanti. Per vincere queste partite quando soffri il portiere deve darti una mano». Spazio anche al classe 2005 David Puczka, protagonista con la rete che ha sbloccato il match: «David è cresciuto tanto dal punto di vista difensivo. Ha sempre fatto giocate negli ultimi 30/40 metri perché ha un piede fuori categoria ma è cresciuto tanto difensivamente».

Sezione: Avversario / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 17:48
Autore: Martina Pulloni
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