Se n’è andato nella notte, pochi minuti dopo il triplice fischio di Ternana-Sambenedettese, Graziano Fazi, storico ristoratore ternano e volto amatissimo da intere generazioni di teernani e di tifosi rossoverdi. Una coincidenza che racconta meglio di qualsiasi parola il legame profondo e autentico che lo univa alla Ternana: fino all’ultimo respiro, con la sua squadra nel cuore.

Titolare dello storico ristorante di via Alfonsine, “La Lanterna” – conosciuto da tutti semplicemente come “da Graziano” – è stato molto più di un ristoratore. Il suo locale è diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per la città, un luogo dove si sono incrociate storie, passioni e soprattutto i colori rossoverdi. E’ stato da sempre un pezzo di città, un luogo di incontro, una piazza, un casa “diffusa” per tanti di noi. Perché “da Graziano” non solo si mangia benissimo la vera cucina ternana, ma ci si sente coccolati. E così tutto il mondo ternano è passato da Graziano. Politici, imprenditori, stimati professionisti e ovviamente anche il mondo rossoverde a cui Graziano è sempre stato legato. Tra quei tavoli sono passati presidenti, direttori sportivi, allenatori e calciatori della Ternana, ma anche tifosi di ogni età. Graziano c’era sempre: presente, disponibile, innamorato della sua squadra. Una presenza costante sia al “Liberati” sia, quando possibile, nelle trasferte. Una fede calcistica autentica, condivisa anche con l’altra sua grande passione sportiva, il Torino. 

Intorno a quei tavoli, nelle sue salette, sempre con la sua presenza discreta si sono create delle opportunità, fatte trattative, rimessi a posto cocci, a volte anche litigato furiosamente perché succedeva che ci si incontrava anche quando non c’erano più rapporti: Graziano andava d’accordo con tutti: ascoltava e non giudicava. Accanto a lui, per tutta la vita, la moglie Franca, compagna inseparabile anche nella gestione del ristorante. Insieme hanno costruito una realtà solida, poi portata avanti dai figli Massimiliano e Paola, oggi alla guida dell’attività di famiglia. Un’eredità fatta di lavoro, dedizione e valori, trasmessa anche ai nipoti SofiaLucio e Flavio, questi ultimi impegnati nel settore giovanile della Ternana.

Solo pochi anni fa, nel giugno 2023, “da Graziano” aveva celebrato un traguardo storico: 50 anni di attività. Una festa partecipata, sentita, che aveva riunito amici, clienti e tanti protagonisti della vita cittadina. Proprio perché, a Terni, dire “vado da Graziano” non ha mai significato soltanto andare a cena, ma entrare in un luogo familiare, fatto di accoglienza e identità. In questi 50 anni ha visto Terni crescere, svilupparsi e cambiare. Ha visto le Ternana di tutte le epoche. Se volevi beccare qualcuno, andavi da Graziano. Tanto per capirci, e solo per parlare di fatti recenti, quando Le Iene ha cercato di intercettare Ferrero dove lo è andato a cercare? Da Graziano, ovvio. E così per tutti. E’ stato anche un confidente, uno zio per tanti giocatori che sono passati di qui. In occasione dei festeggiamenti per il centenario quanti ex rossoverde sono voluti passare da lui anche soltanto per un saluto, per abbracciarlo con affetto, per passare con lui qualche ora in più. Su tutti Luis Jimenez che da Graziano ha proprio vissuto, nell’ultimo periodo della sua avventura a Terni, quando era “prigioniero” e voleva invece sentirsi protetto.

La scomparsa di Graziano Fazi lascia un vuoto profondo soprattutto nel cuore della comunità ternana. Se ne va un pezzo di storia cittadina, un uomo che ha saputo unire lavoro e passione, diventando simbolo di appartenenza e amore per i colori rossoverdi.

Ma certe storie, a Terni, non finiscono. Continuano nei ricordi, nei racconti e in quelle abitudini che diventano tradizione. E allora sì, ancora oggi e domani, dire “andiamo da Graziano” continuerà ad avere lo stesso significato di sempre. Grazie alla sua famiglia che proprio come Graziano ha sempre lasciato la porta aperta alla città con il sorriso, la cortesia e il calore. E proprio alla sua famiglia a Franca, a Massimiliano a Paola e ai suoi nipoti la nostra redazione manda un grande abbraccio.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 09:56
Autore: Ternananews Redazione
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