Non è un pesce d’aprile, lo scriviamo subito, così sgombriamo il campo da qualsiasi equivoco. Non è neanche una cosa certa, sia chiaro. Ma il rischio esiste e viste le ultime settimane vissute in casa rossoverde è bene tenere gli occhi aperti e cercare di capire cosa sta succedendo.

Ormai in casa Ternana nessuno parla più, almeno pubblicamente. Nessuno si è preso l’onere di spiegare alla tifoseria cosa sta succedendo. E cosa potrebbe succedere. E quindi bisogna aspettare i segnali. L’intera città li sta ancora aspettando dopo l’esonero di Liverani e Foresti. Il “temporaneo” di Fazio si è trasformato in definitivo (sempre senza comunicazione ufficiale) e ora va trovata una soluzione per la deroga. Del nuovo direttore sportivo neanche l’ombra a testimonianza di una progettualità che non va oltre questa stagione. E mentre la squadra prova ad allenarsi cercando serenità, mentre sul discorso stadio/clinica parlano tutti tranne la Ternana, mentre saltano accordi proprio sulla cessione del ramo d’azienda per clausole che il club vuole inserire e che Unicusano non ritiene plausibili, ci sono due date che volteggiano sopra via della Bardesca come due avvoltoi.

La prima la conosciamo tutti: è quella del 16 aprile, quando la Ternana dovrà corrispondere gli stipendi ai tesserati federali. Se non dovesse ottemperare a questa incombenza la squadra verrebbe ulteriormente penalizzata in campionato e ci sarebbe la certificazione che l’impegno della famiglia Rizzo verrebbe completamente meno. Visto che finora la gestione economico finanziaria ha lasciato enormi dubbi, viene da pensare che questa scadenza possa essere dirimente.

La seconda è ancora più importante, se possibile. Ed è una data che è stata indicata proprio nelle ultime ore. Il 13 aprile infatti l’amministratore unico Forti ha convocato l’assemblea dei soci. In quel contesto - dalle informazioni che abbiamo raccolto - porterà ufficialmente a conoscenza dei soci (alla proprietà quindi) lo stato debitorio della Ternana. Se questa somma - come sembra e come ci risulta - dovesse superare il capitale sociale, allora i soci (la famiglia Rizzo) dovranno sottoscrivere un aumento di capitale ovvero immettere soldi freschi nella Ternana. Se questo non dovesse succedere allora il giorno dopo l’amministratore unico potrebbe portare i libri in Tribunale per certificare il fallimento dell’azienda. Quindi prima che il 16 i tifosi della Ternana dovranno cerchiare di rosso la data del 13.

Cosa succederà in quell’assemblea? Si continuerà a dare vita alla Ternana oppure già da prima di metà aprile verrà abbandonata al proprio destino?

Chiediamo davvero alla Ternana di chiarire questo punto, direttamente per bocca della proprietà. Il rispetto che questa proprietà ha sempre preteso per sé stessa lo deve avere per la propria tifoseria. Gli ultimi tre anni di storia rossoverde sono stati un calvario: pieni di problemi economici e delusioni sportive. Questa sarebbe la ciliegina sulla torta. Una torta amarissima, con responsabilità condivise. Senza possibilità però di cercare degli alibi o delle scusanti.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 10:00
Autore: Ternananews Redazione
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