Il mercato della Ternana entra nella sua fase decisiva e Carlo Mammarella continua a lavorare per completare una rosa che domenica farà il proprio esordio in campionato a Prato. Per i dilettanti la finestra di mercato resterà aperta ancora più a lungo rispetto ai professionisti, ma l'obiettivo della società rossoverde è quello di definire il prima possibile gli ultimi tasselli a disposizione di Andrea Lisuzzo.

Tra le novità più interessanti c'è Simone Russini. L'attaccante, svincolato, da domani si allenerà ad Arrone con la Ternana per un periodo di prova che consentirà allo staff tecnico e al responsabile dell'area tecnica di valutarne condizioni fisiche, caratteristiche e compatibilità con il progetto rossoverde.

Per Russini sarebbe un ritorno a casa. Nato a Napoli, ma cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Ternana, l'attaccante ha già conosciuto sia la prima squadra sia il campionato Primavera in maglia rossoverde.

E proprio gli anni del settore giovanile sono legati a un curioso retroscena raccontato da Fabrizio Fabris, ex giocatore della Ternana e all'epoca osservatore del club. Fu lui a segnalare alla società due giovani talenti napoletani: Antonio Palumbo e, appunto, Simone Russini.

“Dovevo andare a Napoli a vedere dei giocatori. Parlando con un amico mi consigliò di andare a visionare la finale playoff giovanissimi e in particolare la squadra della Mariano Keller perché c'erano diversi ragazzi interessanti. All'epoca la questa società era una delle più quotate nel napoletano per quanto riguarda i giovani. Ogni anno davano tre o quattro ragazzi alle squadre professionistiche. Fatto sta che diedi retta al mio amico e così vidi Antonio Palumbo e Simone Russini. Entrambi giocavano sulla catena di destra a piede invertito. Avevano già importanti qualità tecniche e fisiche. Rimasi impressionato da questi due ragazzi. Ricordo che feci subito la relazione all'allora direttore sportivo della prima squadra, Vittorio Cozzella. Non contento lo chiami direttamente per provare a chiudere l'operazione il prima possibile. 

Un ricordo che restituisce anche l'immagine di un Russini giovanissimo, già capace di attirare l'attenzione degli osservatori per qualità tecniche e caratteristiche fisiche. Il suo percorso a Terni è legato anche a una particolare operazione di mercato.

Nell'estate del 2013, infatti, la Juventus cedette alla Ternana la compartecipazione del difensore Alberto Masi. Un'operazione dal valore complessivo di circa due milioni di euro nella quale rientrò anche il cartellino di Russini, che fece così il percorso inverso, trasferendosi in compartecipazione al club bianconero.

Con la Prima Squadra della Ternana Russini ha collezionato complessivamente 3 presenze tra la stagione 2013/14 e quella 2016/17, mentre con la Primavera rossoverde ha messo insieme 36 presenze e 9 gol.

Da lì è iniziato un lungo viaggio attraverso la Serie C, con esperienze in diversi gironi e piazze, fino all'approdo al Padova. Proprio con i biancoscudati, nella stagione 2024/25, Russini ha conquistato il campionato di Serie C, festeggiando la promozione in Serie B.

Il classe 1996 non arriva con le caratteristiche del classico bomber da doppia cifra. La sua utilità può essere però diversa: è un giocatore offensivo duttile, capace di muoversi su tutto il fronte d'attacco e di partecipare alla costruzione della manovra.

Caratteristiche che potrebbero interessare particolarmente Lisuzzo, soprattutto in una fase nella quale il reparto offensivo deve fare i conti con alcune assenze. La valutazione, però, sarà fatta sul campo: Russini si allenerà con il gruppo e soltanto al termine del periodo di prova verrà presa una decisione definitiva sul suo eventuale tesseramento.

Detto dell'attacco, non è escluso che Mammarella possa intervenire anche sul centrocampo. Resta ancora valida l'offerta fatta ad Andrea Vallocchia. Il mediano, rimasto svincolato dopo il fallimento della Ternana, ancora non si è accasato. Nelle ultime ore però sul giocatore si è portato con decisione il Livorno di Cristiano Lucarelli presentando un'offerta formale mentre è attesa quella del Pescara. La Ternana non può fare altro che attendere. 

Il direttore sportivo è alla ricerca anche di un difensore, con particolare attenzione al ruolo di esterno, e di un esterno offensivo destro capace di giocare a piede invertito.

La società potrebbe decidere di completare subito la rosa oppure conservare uno spazio per intervenire successivamente sul mercato degli svincolati. Una possibilità che, considerando la natura dilettantistica della Ternana, rimane concreta.

In parallelo resta da definire anche l'arrivo dei due giovani calciatori provenienti dalla Costa d'Avorio, individuati attraverso un'Academy locale. Si tratta di un investimento soprattutto in prospettiva: i due ragazzi dovranno affrontare non soltanto il passaggio a un calcio e a un contesto completamente nuovi, ma anche un inevitabile periodo di adattamento a una nuova nazione, al clima, all'alimentazione e alla vita quotidiana.

La loro esperienza, quindi, sarà necessariamente costruita con pazienza. La Ternana guarda al presente, con l'esordio in campionato ormai alle porte, ma continua contemporaneamente a gettare le basi per il futuro.

Domani, intanto, toccherà a Russini. Per lui sarà un ritorno alle origini e un'opportunità per provare a conquistarsi nuovamente un posto nel rossoverde, questa volta da protagonista.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 21:30
Autore: Ternananews Redazione
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