Dall’esordio con la maglia della Ternana al gol, dall’esultanza sotto il settore ospiti all’infortunio alla mano. Per Lorenzo Liurni quella contro l’Angelana è stata una domenica difficile da condensare in una sola partita. Il 32enne ternano di Campomaggiore ha vissuto in pochi minuti una serie di emozioni che, come racconta nell’intervista pubblicata dal Corriere dell’Umbria, hanno dato un significato ancora più speciale al suo ritorno in rossoverde.

Liurni ha segnato il gol che ha sbloccato la prima gara ufficiale della Ternana, poi ha raggiunto i tifosi per festeggiare. Proprio durante l’esultanza è arrivato l’infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo e a trascorrere circa due ore in ospedale. Un episodio che il giocatore ha ricostruito sulle colonne del Corriere dell’Umbria, spiegando anche di aver dovuto rivedere le immagini per ricordare esattamente la dinamica del gol.

“Sai che domenica sera ho dovuto rivedere le immagini perché non ricordavo niente del gol. Poi l'ho rivisto ed è stato un bel gol frutto di un'azione che proviamo spesso. E così ho rivissuto tutto quello che è successo”.

Il momento più emozionante della giornata è stato inevitabilmente quello della rete. Per un ternano cresciuto con il sogno di vestire la maglia della propria città, la corsa verso il settore ospiti è stata quasi istintiva. Poi, però, la festa si è trasformata in preoccupazione.

“Al gol capirai, per un ternano all'esordio con la Ternana, mi stava per esplodere il gol, ho corso come un pazzo, mi sono arrampicato sulla rete per festeggiare con i tifosi. Mi si è impigliata la maglia e un ragazzo mi ha aiutato a scendere ma nessuno si era reso conto che dalla rete uscivano tutti spunzoni. Si sono tagliati in tanti. Io ho sentito una fitta terribile, il taglio era netto, profondo. Sarei voluto restare in campo ma il dolore era troppo forte e lo è ancora oggi nonostante i cinque punti di sutura le due ore passate in ospedale, antibiotici, antitetanica e antidolorifici per rimettermi in sesto in fretta”.

Il conto della festa non si è fermato ai cinque punti di sutura. Come ricordato da Mattia Proietti nel post partita, per Liurni è arrivata anche la promessa di una multa accompagnata da una pizza per tutta la squadra. L’attaccante ternano la prende con il sorriso.

“Non ho festeggiato affatto, me ne sono stato in casa con mia moglie Eleonora e con mia figlia Violante che ha appena tre mesi e, come capirai, riempie le nostre giornate. Però ha ragione Proietti: multa e pizza. Ci vorranno cinquanta vassoi e un bel po' di coca cola perché la razione dev'essere doppia”.

“Abbiamo cominciato in ritardo, dobbiamo recuperare”

Archiviata la prima partita ufficiale, il pensiero è già rivolto al lavoro. La Ternana ha iniziato la preparazione più tardi rispetto a diverse avversarie e il gruppo è consapevole di dover accelerare per colmare il divario.

“Caspita se lavoriamo, ci saranno altri due giorni con doppia seduta anche questa settimana. Abbiamo cominciato in ritardo, dobbiamo recuperare”.

La vittoria di Santa Maria degli Angeli, secondo Liurni, rappresenta comunque un punto di partenza importante. Non soltanto per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento mostrato dalla squadra.

“Proprio così, è stato importante battere l'Angelana e farlo con la sicurezza e l'umiltà dimostrata dalla squadra. Proprio l'umiltà può essere la nostra forza, la qualità più importante. Vedere gente come Falletti, Pettinari, Saber, Proietti lavorare a testa bassa non tirarsi mai indietro ti spinge a dare sempre di più. Loro sono un esempio per tutti, per uno come me che a 32 anni sta vivendo il sogno di una vita, per tanti ragazzi che stanno iniziando una carriera che spero per loro sia luminosa”.

Il sogno di giocare con la Ternana

La storia di Liurni con la Ternana parte da lontano. Prima ancora dei tanti campionati disputati tra Serie D e Serie C, c’era il bambino che seguiva le Fere dagli spalti insieme al padre. Il ritorno a casa, quindi, assume un valore che va ben oltre l’aspetto professionale.

“Da piccolo mio padre mi portava in curva e sono cresciuto con il sogno di poter giocare con la Ternana. Ho girato parecchio e quello che ho fatto è merito del mio impegno, del sostegno delle persone che mi sono state sempre vicine. Con mia moglie ci siamo sposati tre anni fa ma per altri nove siamo stati insieme e mi è stata sempre vicina. Devo essere onesto, non ci credevo più di poter giocare con e per la Ternana. Con Mammarella ci eravamo sentiti ma poi ci siamo un po' persi. Quando è arrivata la sua telefonata stavo per firmare con un'altra società. Ho bloccato tutto, quasi non ci credevo. Io darò l'anima per la Ternana. Sto vivendo il mio sogno e spero duri davvero tanto”.

Parole che raccontano bene il significato di questa nuova avventura. Liurni è arrivato alla Ternana dopo una lunga carriera lontano da casa e ora vuole mettere esperienza, qualità e soprattutto attaccamento ai colori al servizio della squadra.

“Non sarà una passeggiata, ci sarà da lottare”

Il successo contro l’Angelana ha regalato entusiasmo, ma Liurni mantiene i piedi ben piantati a terra. Il campionato sarà un’altra storia e per raggiungere gli obiettivi serviranno continuità, sacrificio e capacità di affrontare anche i momenti più complicati.

“Però servono i risultati. Sappiamo che non sarà facile ma il nostro è un gruppo fantastico, fatto di gente che ha voglia di raggiungere quel traguardo che è nella testa della società, dei tifosi, di ogni ternano. Ma non sarà una passeggiata, ci sarà da lottare e anche da soffrire. Però noi ci stiamo preparando a tutto questo. L'umiltà e l'attaccamento ai colori non ci fanno difetto. E per quel che riguarda la qualità, basta dare un'occhiata all'organico”.

Un messaggio chiaro, quello affidato da Liurni al Corriere dell’Umbria: la Ternana ha iniziato il proprio cammino con una vittoria, ma il percorso è appena cominciato. E per l’attaccante ternano, dopo una vita passata a inseguire quel momento, la maglia rossoverde è finalmente diventata realtà.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 15:00 / Fonte: Corriere dell'Umbria
Autore: Ternananews Redazione
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