La vittoria per 1-0 contro lo Sporting Trestina vale il passaggio del turno in Coppa Italia di Serie D, ma per Andrea Lisuzzo rappresenta soprattutto la conferma che la nuova Ternana sta iniziando ad assumere una fisionomia precisa. Il gol realizzato da Tiberio Bruti al 78’ premia una squadra ancora incompleta, partita in ritardo e lontana dalla migliore condizione, ma già capace di riconoscersi nelle idee del proprio allenatore.

Il tecnico ha utilizzato una metafora efficace per descrivere il lavoro svolto nei primi 29 giorni: inizialmente c’erano soltanto le pietre focaie, mentre al Liberati è finalmente scoccata la scintilla. Adesso serviranno tempo, continuità e nuovi interpreti per alimentarla.

Un’identità costruita in meno di un mese

Contro il Trestina, Lisuzzo ha confermato il 4-2-3-1 impiegato nella precedente vittoria esterna con l’Angelana. Saber e Proietti hanno diretto il gioco davanti alla difesa, mentre Nahrudnyy, Meola e Costanzo si sono mossi alle spalle di Liurni.

La Ternana ha mantenuto prevalentemente il controllo del pallone, cercando di costruire dal basso e occupare razionalmente gli spazi. Il grande caldo, le condizioni non perfette del terreno del Liberati e l’organizzazione del Trestina hanno però rallentato la manovra. Nel primo tempo le Fere hanno faticato a trasformare il possesso in occasioni, rischiando anche sulle ripartenze degli avversari.

La squadra non ha comunque rinunciato alla propria idea. Nella ripresa ha alzato progressivamente il ritmo e guadagnato campo. Saber ha sfiorato il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Nahrudnyy ha calciato di poco a lato e Bruti ha infine trovato la conclusione decisiva.

È proprio questa continuità nella ricerca della giocata a soddisfare Lisuzzo. Il risultato è arrivato attraverso la prestazione e non grazie a un episodio isolato: la rete nasce infatti dall’insistenza sulla fascia destra e dalla partecipazione offensiva di un terzino.

Prima le idee, poi il risultato

Nel dopopartita Lisuzzo ha spiegato di aver visto una squadra organizzata già dopo i primi 25 minuti. Il tecnico non considera sufficiente vincere: vuole che ogni risultato passi attraverso un’identità riconoscibile, fatta di possesso, profondità, pressione e disponibilità al sacrificio.

La crescita dei giovani costituisce un altro elemento centrale. Bruti, classe 2008 adattato sulla corsia destra, ha deciso la gara; Nahrudnyy ha mostrato progressi atletici e qualità nell’uno contro uno. Lisuzzo vuole evitare specializzazioni premature, lavorando sulle caratteristiche dei ragazzi e collocandoli nelle zone in cui possano esprimersi meglio.

L’allenatore ha però respinto l’idea di una Ternana destinata a dominare facilmente la Serie D. Il Trestina ha dimostrato quanto il campionato possa essere complicato, mettendo in difficoltà i rossoverdi con organizzazione e buone individualità. "Se devo perdere, voglio farlo con una mia idea", ha spiegato Lisuzzo, ribadendo la centralità del progetto tattico. Le dichiarazioni del tecnico rossoverde

Il successo permette alla Ternana di avanzare in Coppa e di presentarsi con maggiore fiducia all’esordio in campionato del 6 settembre contro il Prato. La squadra deve ancora integrare giocatori importanti e migliorare la condizione, ma la base comincia a essere visibile. La scintilla è scattata: ora Lisuzzo dovrà trasformarla in una fiamma capace di accompagnare le Fere per tutta la stagione.

Sezione: News / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 19:30
Autore: Stefano Bentivogli
vedi letture