La prima partita ufficiale al “Libero Liberati” ha portato con sé la vittoria, la qualificazione al secondo turno di Coppa Italia di Serie D e diverse indicazioni interessanti. Ma anche qualche aspetto sul quale sarà necessario intervenire. E allora, dopo la sfida contro il Trestina, ecco cosa abbiamo imparato dalla prima uscita della Ternana davanti ai propri tifosi.

La Ternana ha vinto all’esordio al “Liberati”

Abbiamo imparato che la Ternana ha vinto all’esordio al “Libero Liberati”. E non era soltanto una questione simbolica. La prima partita ufficiale davanti al proprio pubblico coincideva con una gara che metteva in palio anche il passaggio al secondo turno di Coppa Italia di Serie D.

La squadra di Andrea Lisuzzo ha centrato entrambi gli obiettivi: ha inaugurato con una vittoria il nuovo corso al “Liberati” e ha conquistato la qualificazione. Una partita che verrà ricordata anche per questo. Per il campionato, invece, bisognerà ancora aspettare. Sarà lì che arriveranno gli esami più importanti e che il primo mese di partite inizierà a raccontare davvero il valore di questa squadra.

La Ternana ha in casa un giovane talento

Abbiamo imparato che la Ternana ha in casa un giovane talento. Tiberio Bruti è stato il primo calciatore a firmare per la nuova società e ieri ha aggiunto un altro tassello alla sua storia in rossoverde.

Classe 2008, centrocampista adattato al ruolo di terzino, Bruti ha trovato il suo primo gol con la prima squadra proprio all’esordio da titolare al “Liberati”. Un modo decisamente particolare per presentarsi davanti ai propri tifosi.

Per un ragazzo così giovane, la capacità di adattarsi a un ruolo diverso e di rispondere immediatamente sul campo rappresenta un ottimo biglietto da visita. È soltanto l'inizio, naturalmente, ma è un inizio che autorizza a guardare con interesse a quello che Bruti potrà diventare.

Bentornato Stefano Scappini

Abbiamo imparato che “Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano”. Stefano Scappini e la Ternana ne sono una testimonianza perfetta.

Dopo 17 anni, il centravanti è tornato a vestire la maglia rossoverde con la quale è cresciuto nel settore giovanile, arrivando anche a indossarla con la prima squadra. In mezzo c'è stata una carriera costruita a suon di gol e una lunga serie di esperienze in giro per l'Italia.

Ieri, al “Liberati”, un altro capitolo. Scappini è tornato a vivere una partita ufficiale con la Ternana. Una storia che riparte dopo quasi due decenni e che, proprio per questo, ha un significato che va oltre il semplice dato sportivo.

La carica dei 1.490

Abbiamo imparato che potrà cambiare la matricola, potrà cambiare il nome della società, ma la Ternana rossoverde avrà sempre uno zoccolo duro di tifosi pronto a seguirla.

Ieri erano 1.490 gli spettatori presenti al “Liberati” per la prima partita ufficiale della stagione. Non è un numero da record, e nessuno ha bisogno di spacciarlo per tale. È però un dato significativo per una squadra che riparte dalla Serie D e che si è presentata al proprio pubblico dopo mesi particolarmente complicati.

La risposta della gente è stata importante ed è stata sottolineata anche da Stefano Bandecchi, che detiene il 98% della società, con un post pubblicato sui social. Perché la categoria può essere diversa, ma il rapporto tra la Ternana e la sua gente continua a rappresentare una delle basi sulle quali costruire il futuro.

Il “Liberati” ancora non è pronto

Abbiamo imparato che il “Liberati” non è ancora pronto. E questa è probabilmente la nota meno piacevole arrivata dalla prima partita ufficiale disputata nell'impianto ternano.

Sulla capienza ridotta c'è poco da aggiungere: si tratta di una conseguenza delle condizioni dell'impianto e delle prescrizioni attualmente in vigore. Merita invece di essere sottolineato l'impegno dell'Ufficio Stampa, che ha cercato di garantire agli operatori dell'informazione le migliori condizioni di lavoro possibili.

Resta però il problema della pulizia, almeno della Tribuna A. Polvere, bottigliette di plastica rimaste dalla scorsa stagione, bagni sporchi e, in alcune zone dello stadio, una quantità importante di guano. Un quadro che non rappresenta certamente il miglior biglietto da visita per uno stadio che tornava a ospitare una gara ufficiale.

Che Ternana-Trestina si sarebbe giocata al “Liberati” era noto già da lunedì. Ci sarebbe stato quindi il tempo per una pulizia generale dell'impianto.

La Ternana è ripartita. Ora dovrà farlo anche il suo stadio. Perché il “Liberati” non è soltanto il luogo nel quale si giocano le partite: è la casa della Ternana e, proprio per questo, merita di tornare a essere all'altezza della sua storia e della sua gente.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Ternananews Redazione
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