La Ternana è fallita. Alle scadere delle 12 non è stata presentata alcuna richiesta di partecipare all'asta per l'acquisizione del ramo d'azienda sportivo della Ternana Calcio in programma domani al tribunale di Terni. Questa la nostra lunga diretta con le dichiarazioni che stiamo raccogliendo degli ex che hanno vestito e portato in alto i colori rossoveredi.

13:53 - Così l'ex capitano Fabrizio Fabris: “Un saluto a tutti i tifosi delle Fere, delle Fere immortali, delle Fere che non moriranno mai. Perché fallisce una società ed è un giorno triste per una società gloriosa come la Ternana, e sottolineo gloriosa. Forse qualcuno degli interpreti di oggi ancora non si rende conto di che società si sta parlando. C’è tanta tristezza e amarezza, che poi è un po’ il denominatore comune dei tempi d’oggi. Non è che un tempo le società non fallissero, però oggi la velocità e la continuità con cui avvengono questi tristi epiloghi, fatti di progetti che non esistono, di programmi pianificati nello spazio di pochi mesi e che non hanno nulla a che vedere con lo sport, nulla a che vedere con il calcio, nulla a che vedere con la passione vera, naturale, genuina, spontanea e romantica che ha sempre distinto il calcio, portano grande tristezza e grande amarezza. Che dire. Da fuori sembrava una cosa già scritta, quasi pilotata. E la cosa triste è soprattutto questa. Io faccio il paragone con il mio passato da calciatore e dico: quando un imprenditore o un gruppo di imprenditori si avvicinano a una realtà, pur essendo esterni a quel contesto sociale — quindi in questo caso non ternani — non lo fanno per il grande amore verso i colori rossoverdi, ma perché hanno una seconda finalità. Però gli imprenditori di livello sono quelli che capiscono che se il comparto calcio non funziona, e non funziona calcisticamente, cioè se non è fatto da uomini di calcio che cercano di produrre calcio e passione, allora anche l’altra parte, quella imprenditoriale, non funziona. Non funziona assolutamente, non va avanti e avrà sempre grandi difficoltà. Poi è chiaro, viviamo in un mondo in cui si pensa di poter comprare tutto con i soldi e si cerca di fare tutto attraverso il denaro. Quindi può anche essere che, alla fine, tutto ciò che ruota attorno a questo momento si realizzi. Però rimane l’amarezza. I tifosi percepiscono che non c’è niente che vada nella direzione spontanea del bene della Ternana, ma soltanto una finalità economica e imprenditoriale, che però funziona solo se si aggancia al discorso sportivo.
Tutto qua. Quindi ripeto: sempre forza Ternana. La Ternana ha perso uno status giuridico, però la Ternana rimane. La Ternana rimane e rimarrà per sempre. Quindi, per sempre, forza Ternana.”

13:24 - Questo il commento di Cris Miglietta protagonista della promozione in Serie B con Mimmo Toscano in panchina: "E’ un triste epilogo però sembrava quasi scontato da quello che che si vedeva. E’ un peccato che nell'anno del centenario si fallisca così in malo modo. Per me c'è un problema di base. La Ternana è soltanto l’ultima delle squadre a fallire. Prima di lei sono fallite: Napoli, Parma, Cesena oltre alle tante altre società negli ultimi anni. Negli ultimi vent'anni sono fallite in media 7 società l'anno. Questo mi fa pensare che la Federazione debba fare qualcosa in maniera tale che chi va a comprare società abbia i requisiti giusti. Non si possono far prendere le società a chiunque. Come non lo so. Però serve questo. E’ un grande peccato. Ora bisogna ripartire. Ci sarà qualcuno che la farà ripartire con entusiasmo. Spero che i tifosi, con questo fallimento, si ritrovino ancora di più in un grande senso di appartenenza ai colori. Mi piace pensare che sarà proprio così".

12:20 - Attraverso il proprio profilo Instagram ha voluto esprimere il proprio dispiacere per l'esito della vicenda anche l'avvocato Donato Di Campli che ha lavorato affinché si potesse arrivare alla fumata bianca. "Mi dispiace per com’è andata a finire la vicenda della Ternana. Io ci ho messo tutta la mia buona volontà, la mia esperienza e tutta la professionalità possibile, cercando fino all’ultimo di individuare una strada concreta per salvare una piazza così importante. Purtroppo, successivamente, non si sono create le condizioni economiche necessarie per poter chiudere questa operazione. Nel calcio, soprattutto in situazioni così complesse, la competenza da sola non basta: servono solidità, coraggio e soprattutto garanzie reali. Resta comunque la consapevolezza di aver lavorato con serietà, trasparenza e passione, senza vendere illusioni a nessuno. E questo, alla fine, per me conta più di tutto".

11:40 -  Alle parole del primo cittadino hanno fatto seguito quelle di Massimo Sarandrea, l'advisor che ha lavorato per conto dell'imprenditore Fabio Splendori.

"Sapevo fin dal primo istante che sarebbe stata una partita da giocare oltre i novanta minuti e che sarebbero serviti i tempi supplementari - ha affermato Sarandrea a Tag24Umbria -. Ritengo importante ringraziare i dirigenti del club e tutta la rosa che ho conosciuto ieri, la quale ha mostrato maturità e attenzione al futuro del club. Ma, soprattutto, per me è stata una grande emozione vedere nella sala stampa quei giovani appassionati che hanno sudato per mesi senza alcuna remunerazione e che erano pronti a giocare la partita anche fuori dal campo, forti della tutela dell’AIC, che con chiarezza si è messa a disposizione delle parti. Ringrazio il sindaco Bandecchi, un uomo speciale e identitario, attaccato alla maglia. E voglio ringraziare anche tutti i media locali e nazionali e chi, come l’avvocato Taddei, sta portando avanti un’iniziativa molto interessante".

Al quotidiano online l'advisor finanziario ha poi aggiunto: "Questo, però, non significa che sia finita qui, perché ora spetterà al regolatore e alle istituzioni valutare se il nostro progetto, nel quale crediamo fermamente, potrà soltanto risultare più lungo".

11:20 - Ad anticipare questo finale nefasto era stato il Sindaco Stefano Bandecchi nella nota diffusa poco dopo le 11. "Sono dolente di dover comunicare - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - che ad oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana calcio da parte mia e da parte del comune di Terni è fallito. Di conseguenza la cordata che ha lavorato intensamente sino a dieci minuti fa, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta. L’insicurezza dovuta alla gestione dei debiti, aggiunta all’interlocuzione avute con la Figc per oltre dieci punti di penalità dai quali la Ternana non sarebbe stata esonerata, non rendono possibile nessun salvataggio nell’attuale categoria. Spero che qualche altra persona interessata possa presentare entro i minuti che restano l’offerta all'asta giudiziaria, se cosi non fosse il titolo calcistico della Ternana sarà perso". 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 12:07
Autore: Ternananews Redazione
vedi letture