Mi sono andato a documentare nella storia più recente della Ternana Calcio e, per quanto mi sia sforzato, non ho trovato una sola partita nella quale le Fere abbiano segnato 7 gol.

Semmai i rossoverdi ne presero 7 in una disgraziata partita che venne disputata a Napoli, in Serie A, nell'ormai lontanissimo campionato 1974-75.

Ma una tal messe di reti tutte insieme le Fere non le avevano mai realizzate, perlomeno nei campionati professionistici.

Questo ad ulteriore conferma dello straordinario, incredibile campionato che i ragazzi di Cristiano Lucarelli stanno trionfalmente portando a compimento.

Certo, l'avversaria non era delle migliori, anzi diciamo che la malcapitata Cavese è apparsa del tutto degna della penultima poltrona della graduatoria attualmente occupata.

Ma è anche vero che, quando si potrebbe supporre che vengano a mancare gli stimoli, certe partite, sulla carta facili facili, potrebbero anche prendere una piega storta.

Però anche in questa circostanza i rossoverdi non hanno voluto confermare la loro indiscussa, inarrestabile leadership, ancorché schierati con una formazione ricca di presunti "rincalzi" e addirittura con un paio di esordienti, quasi tre.

Che poi, a ben guardare, i presunti rincalzi altro non sono che titolari a tutti gli effetti e, soprattutto, dello stesso livello degli altri giocatori a disposizione del tecnico rossoverde.

Come dire che la rosa della Ternana è effettivamente formidabile!

Al punto che verrebbe la voglia di vederli tutti confermati anche per la prossima stagione in serie B; la qualcosa però, purtroppo, appare di difficile concretizzazione.

Sarà duro, dunque, per il Direttore Sportivo Leone il vedersi costretto a tagliare quei giocatori che, esclusivamente per motivi di età, non potranno più far parte della rosa.

Ma questo è un discorso che andremo ad affrontare in un secondo momento.

Come avete visto sul titolo di questo editoriale c'è un "ma" di troppo...

Perché, al di la della bellissima e trionfale premiazione sul campo, dell'ennesima (tollerata) festa dei tifosi della Ternana al passaggio del pullman, dei numeri strabordanti, del gioco spettacolare e di tutte queste belle cose, rimane però il dubbio, di per sé piuttosto preoccupante, relativo alla permanenza o meno di Stefano Bandecchi sulla poltrona presidenziale della Ternana Calcio.

Un dubbio confermato in diretta dallo stesso Presidente nel corso dell' ultima puntata di "Al bar delle Fere", in onda martedì scorso su Umbria + TRT.

"Deciderò il da farsi entro la data del 15 maggio".

Queste le testuali parole di Bandecchi in risposta alla domanda se sarebbe rimasto o meno alla guida della Ternana, postagli direttamente dal sottoscritto.

Sono parole che, in fondo, guastano in qualche maniera la gioia dei tifosi della Ternana per l'avvenuta promozione in serie B.

E soprattutto destano preoccupazione per il futuro della società.

Perché, parliamoci chiaro: se il Presidente dovesse mollare, nubi assai nere si addenserebbero sul cielo di Terni.

E non a caso parlo di Terni intesa come città e non solo come squadra di calcio o tifoseria.

Perché la nostra città perderebbe un imprenditore che, oltre ad aver mantenuto l'impegno di riportare la squadra nella Cadetteria, si era dichiarato disposto, a proprio spese, a rivitalizzare un territorio semplicemente depresso, attraverso la realizzazione di strutture che, oltre a rivalutare a 360° Terni stessa, avrebbero garantito un qualcosa che dalle nostre parti sta diventando merce sempre più rara: l' occupazione!

Purtroppo però sembra che tali progetti non incontrino il favore della "politica".

Tra bastoni messi in mezzo alle ruote da soggetti che in realtà dovrebbero avere a cuore il benessere dei ternani e il silenzio assordante proveniente dalla stessa Casa Comunale, parrebbe proprio che il progetto "bandecchiano" debba essere destinato al naufragio o, perlomeno, che stia incontrando troppi ostacoli insormontabili.

Che sia solo questo il motivo per cui il Presidente abbia messo in discussione la sua permanenza a Terni, non mi è dato di sapere.

Ma resta il fatto che la risposta data dalla cosiddetta "cosa pubblica" alle iniziative di un imprenditore, che, oltre a voler promuovere la rinascita del territorio ternano, tanto si adopera anche nel sociale (vedi le lodevoli iniziative assunte dall' "Associazione Terni col cuore"), rimane veramente deprimente...

E questo anche alla faccia delle migliaia di ternani che hanno sottoscritto (e che stanno sottoscrivendo) la petizione promossa dal Centro di Coordinamento dei Ternana Club a sostegno dei progetti avanzati dal Presidente.

Una petizione addirittura "dileggiata" da taluni esponenti politici...

Bene: vorrà dire che se Stefano Bandecchi lascerà veramente la Ternana e, soprattutto, Terni, sapremo chi mettere sul banco degli imputati.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 09 aprile 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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