Ancora non è entrato ufficialmente nella Nuova Ternana 1925 che ha appena ottenuto l’approvazione della Federcalcio al progetto di fusione, ma Franco Fedeli che del club diventerà presidente e azionista di maggioranza non ha intenzione di perdere tempo.

Così prima una telefonata con Carlo Mammarella per discutere delle questioni inerenti la sfera tecnica, quindi un’altra con Giuseppe Mangiarano per valutare alcune faccende legate al funzionamento della società e un primo quadro della problematica rossoverde se l’è fatto.

Con Mammarella ha ovviamente parlato di campo, di allenatore, di squadra da comporre in fretta e anche di ritiro, trovando il direttore sportivo decisamente preparato sui diversi fronti. D’altronde è da giugno che l’ex terzino sinistro rossoverde sta lavorando per farsi trovare pronto all’occorrenza.

Oggi tutto quello che aveva messo in campo può essere portato a conclusione perché ha un referente certo come Fedeli e una società che può muoversi concretamente. Ma nella chiacchierata con Mammarella alcuni punti cardine sono stati posti e i due si sono trovati in sintonia. Sul tecnico che deve avere voglia di emergere, saper migliorare i giovani e soprattutto avere voglia di lavorare sodo perché ci sarà da costruire un gruppo dandogli anche una prospettiva per il futuro immediato.

Deciderà Fedeli, ovviamente, sui prospetti che gli proporrà Carlo Mammarella. Andrea Lisuzzo e Ciro Ginestra sono di sicuro due opzioni, Lorenzo Tonelli una terza, il più giovane dei tre. Con percorsi e caratteristiche diverse che Mammarella ha valutato a fondo ed esporrà a Fedeli. La scelta, ovviamente, avverrà soltanto dopo che il futuro presidente avrà parlato con i candidati o con il solo prescelto se nelle valutazioni uno dei tre avrà convinto più degli altri.

Di sicuro il prescelto dovrà saper lavorare con i giovani e soprattutto migliorarli anche perché la scelta degli under sarà fondamentale nell’allestimento dell’organico rossoverde. Non a caso Mammarella, oltre a trovare l’intesa con alcuni ragazzi cresciuti nel vivaio (Bruti e Biondini, giusto per citarne un paio) è andato a pescare nei settori giovanili più importanti chiudendo, almeno sulla parola, trattative importanti con Roma e Atalanta.

I giovani quindi prima di pensare agli over visto che la disponibilità di giocatori è enorme. I giovani e il vivaio che Mammarella sta cercando di far rinascere su basi solide e di prospettiva: la conferma di Lito Fazio, passato alla guida dell’Under 19 ne è la conferma più evidente. Certo, qualche ragazzo ha fatto scelte diverse ma questo non può sorprendere: il fallimento ha liberato tutti e soprattutto quelli che la Ternana manteneva nel convitto hanno trovato approdi sulla carta più gratificanti.

Però ripartire da zero vuol dire anche poter costruire avendo le mani libere, facendo scelte, anche coraggiose e a volte dolorose, nell’ottica di una progettualità nuova e ancora più rivolta verso i giovani. Lo impongono i regolamenti della Lega Dilettanti ma ancor più lo impone la necessità di costruire una Ternana sostenibile senza venir meno alle naturali ambizioni di una nobile decaduta. Ma sempre tenendo a mente quello che è già successo alla Ternana 33 anni fa: due stagioni in serie D da protagonista ma senza il ripescaggio per tradizioni calcistiche la risalita sarebbe stata ancora più complicata. E questo Franco Fedeli, che anche allora guidava la Ternana (con tre soci ternani, Allegretti, Barcaroli e Trappetti) lo sa benissimo. Per questo non vuol perdere tempo. E Con Mammarella e Mangiarano disegnerà la nuova Ternana.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 22:30
Autore: Massimo Laureti
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