Terni perde uno dei suoi sguardi più autorevoli. È scomparso Enrico Valentini, fotografo e testimone instancabile di decenni di vita umbra e nazionale. Aveva 89 anni, compiuti da pochi giorni.

Nato nel 1937 a Metz, in Francia, ma ternano nell’anima e nell’identità, Valentini è stato molto più di un professionista dell’obiettivo: è stato memoria storica, narratore silenzioso di trasformazioni sociali, culturali e sportive che hanno attraversato la città e l’intera regione.

Un archivio che è patrimonio culturale

Il valore del suo lavoro è certificato anche a livello istituzionale. Il suo immenso archivio fotografico, composto da migliaia di scatti, è stato dichiarato di “interesse storico particolarmente importante” dal Ministero dei Beni Culturali attraverso la Soprintendenza archivistica per l’Umbria.

Un riconoscimento che racconta la portata del suo contributo: immagini capaci di fissare nel tempo volti, eventi, cronaca, emozioni. Fotogrammi che hanno costruito una memoria collettiva, spesso senza che ce ne rendessimo conto.

Dalla cronaca ai grandi eventi: una carriera senza confini

Nel corso della sua lunga attività, Valentini ha collaborato con alcune delle più importanti testate italiane e internazionali: La Nazione, Il Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, oltre ad agenzie come ANSA e Associated Press. È stato anche operatore per la RAI, in un’epoca in cui il mestiere si faceva con tecnica, intuito e presenza costante sul territorio.

Ha raccontato tutto: dagli appuntamenti mondani e culturali alle pagine più difficili e dolorose della cronaca. Sempre con rispetto, misura e uno stile riconoscibile. Tra le immagini rimaste nell’immaginario collettivo spicca lo scatto che immortalò Brigitte Bardot nell’estate del 1961 sulle rive del lago di Piediluco, fotografia diventata simbolo di un tempo e di un territorio.

Il “maestro” e l’uomo

Il soprannome di “maestro” non era casuale. Valentini è stato punto di riferimento per generazioni di fotografi e giornalisti. Disponibile, generoso nei consigli, sempre pronto a condividere esperienza e visione con i più giovani.

Il suo insegnamento non è stato solo tecnico, ma umano: raccontare i fatti con onestà, osservare senza pregiudizi, restituire dignità ai protagonisti delle storie, qualunque fosse il contesto.

L’ultimo saluto a Terni

L’ultimo saluto a Enrico Valentini si terrà giovedì 26 febbraio alle ore 10 presso la chiesa dell’Immacolata Concezione, nel quartiere Polymer di Terni.

Con lui se ne va un testimone prezioso di oltre mezzo secolo di storia locale e nazionale. Restano le sue immagini, patrimonio della città e dell’Umbria intera. E resta la consapevolezza che, grazie al suo obiettivo, tanti frammenti di passato continueranno a vivere.

Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Ternananews Redazione
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