Il presente si chiama Ternana, l’obiettivo è chiaro: riportarla dove merita. Fabio Liverani, in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha aperto il cuore tra ricordi personali e ambizioni professionali, partendo proprio dal suo attuale incarico in rossoverde.

“Oggi penso a vincere con la Ternana, vorrei portarla in B”, ha spiegato il tecnico, indicando senza giri di parole la direzione. Un traguardo che rappresenta la priorità assoluta, anche se nel cassetto resta il sogno di una nuova occasione in Serie A.

Il dolore per Federica e la forza di andare avanti

Nel corso dell’intervista, Liverani ha affrontato anche il capitolo più doloroso della sua vita: la scomparsa della moglie Federica, nel settembre 2022, dopo una lunga malattia.

“Era la mia vita, per lei avrei mollato tutto. Non me l’ha mai permesso”, ha raccontato con lucidità e orgoglio. Nove anni di battaglia contro il cancro vissuti sempre a testa alta, fino all’ultimo. Un dolore che ha segnato profondamente l’uomo prima ancora dell’allenatore.

In quel periodo guidava il Cagliari. Più volte ha pensato di fermarsi, ma la volontà della moglie è stata determinante: continuare, non arrendersi. Anche l’esonero arrivato poco dopo è stato vissuto come un momento di pausa necessario per tornare a Roma e stare vicino ai figli.

I rapporti con presidenti e compagni

Nella chiacchierata con la Gazzetta dello Sport, Liverani ha ripercorso anche le tappe della sua carriera da calciatore, soffermandosi sui rapporti con alcuni presidenti importanti: da Zamparini a Preziosi, fino a Lotito. Con ciascuno, ha spiegato, c’è stato un confronto acceso ma anche un motivo per dire grazie.

Particolarmente delicato il passaggio alla Lazio, segnato da incomprensioni societarie e da episodi spiacevoli legati al tifo. In quel contesto fu decisivo il sostegno di Alessandro Nesta, che lo difese pubblicamente in un momento di forte tensione ambientale.

Dal Perugia alla Nazionale

Tra i ricordi più significativi spicca l’esperienza al Perugia, dove nacque il Liverani regista grazie a un’intuizione condivisa tra società e staff tecnico. Una scelta che cambiò il corso della sua carriera e che gli aprì le porte della Nazionale.

La chiamata azzurra, arrivata sotto la gestione Trapattoni, resta uno dei momenti più alti del suo percorso. Primo calciatore di origini africane a vestire la maglia dell’Italia, Liverani ha sempre rivendicato con orgoglio la propria identità, nonostante episodi di razzismo che lo hanno colpito nel corso degli anni.

Il futuro è rossoverde

Se il passato è fatto di sfide, cadute e rinascite, il presente è tutto concentrato sulla Ternana. Liverani non si nasconde: la missione è riportare entusiasmo e risultati, costruendo una squadra capace di lottare fino in fondo.

La doppia promozione conquistata a Lecce rappresenta uno dei ricordi più belli della sua carriera da allenatore. Ora l’obiettivo è replicare quell’impresa in rossoverde. Perché, come ha ribadito, il sogno continua. Ma oggi parla ternano.

Sezione: News / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 13:00 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Ternananews Redazione
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