Benvenuti nella diretta testuale della conferenza stampa di Fabio Liverani alla vigilia della partita Ternana-Forlì in programma domani alle ore 20:30.

Tanti obiettivi per la partita di domani...

Abbiamo deciso di fare un mini ritiro fino alla gara di domani sera. È una via di mezzo tra un non ritiro totale e un ritiro lungo. Deve essere un obiettivo continuare ad avere risultati positivi, non siamo mai riusciti ad andare oltre le due vittorie. Affrontiamo una squadra che gioca a calcio, organizzata con delle individualità offensive importanti e quindi bisogna fare una partita come le ultime, con grande attenzione e determinazione. Sarebbe un peccato non fare una prestazione di livello come hanno fatto nelle ultime partite. Dare continuità significa stare dentro la partita sapendo che non c'è niente di facile ma se vogliamo migliorare la nostra classifica dobbiamo accelerare perché adesso le partite non sono più recuperabili.

Cosa possiamo aggiungere a quello che ha detto dopo l'ultima partita? Che settimana è stata?

Ci abbiamo messo troppi minuti a capire la posizione di Pellegrino. Quello che dico ai ragazzi è di capire che delle volte si può studiare ma poi anche gli avversari mettono qualcosa di nuovo e quindi devono essere veloci a capire come affrontare l'avversario. Dobbiamo adattarci più velocemente. La maturità e la crescita della squadra passa da questi situazioni, nel momento che vieni da una vittoria devi essere bravo a sfruttare l'euforia e migliorare quello che c'è da migliorare per poter continuare con un certo livello. Se riusciamo a farlo vuol dire che abbiamo fatto uno step superiore.

Il Forlì in genere gioca con il 4-3-3, cambia qualcosa dal punto di visto tattico?

Dipende dal giocatore sotto punta. Tante volte il modulo ha un'importanza relativa perché poi prevale l'interpretazione dei giocatori. Dobbiamo essere bravi a capire i calciatori che scenderanno in campo e le caratteristiche che hanno.

La situazione in infermeria?

Credo che abbiamo avuto il tempo per recuperare. D'Alterio ha avuto qualche giorno in più per riassorbire le botte ma è a disposizione, come tutti gli altri, tranne Capuano.

Che tipo di problema ha Capuano?

Ha avuto un problema al soleo, è un muscolo un po' particolare. È un problema da risolvere con calma per non avere altre ricadute. Ci prendiamo tutto il tempo senza rischiare niente.

Ci sono dubbi per domani?

La squadra c'è, non abbiamo grandi dubbi. Sono contento che nelle ultime settimane i 5 cambi stanno dando tanto. È fondamentale che tutti siano pronti e abbiano la testa giusta perché con 5 cambi si possono cambiare le partite.

Quali sono gli attaccanti che si integrano meglio fra loro?

Quasi tutti possono giocare insieme. Si integrano bene tra di loro ma forse, la coppia che nell'arco dell'anno mi ha dato più dubbi, è stata quella Ferrante-Leonardi un po' per mobilità e perché giocano poco insieme.

Quanto incide nel centrocampo la presenza di Majer?

Majer è un giocatore che gioca bene con tutti gli altri centrocampisti. Ha qualcosa di diverso dagli altri per quanto riguarda la mobilità per quanto riguarda di quando si gioca a 2. Poi Vallocchia, Garetto, McJannet sono giocatori che possono giocare insieme a Majer. Per caratteristiche, come play assoluti, abbiamo Tripi e Proietti.

L'assalto al quarto posto è già iniziato?

L'obiettivo del quarto posto non è a fine febbraio ma ad aprile, mancano 11 partite e sono tante. Ogni partita è fondamentale e ogni 3 punti fanno fare dei balzi in avanti. L'obiettivo è quello che vorremmo raggiungere ad aprile, è possibile, non scontato né facile, ma possibile. Dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo per realizzarlo.

Quanto è importante aver ritrovato i gol? Soprattutto di Dubickas e Pettinari?

È evidente che ad un certo punto gli attaccanti ed i gol erano diventati l'argomento principale e conoscendoli, a livello psicologico, può creare delle difficoltà. Noi come staff non abbiamo mai creato tutta questa ansia per loro perché sapevo che anche nei momenti negativi avevano creato occasioni. Anche quando si è parlato totalmente in modo negativo della partita contro la Torres, ci sono state delle occasioni e se la mia squadra non creasse mi preoccuperei. Bastava una scintilla, il gol che ti fa sbloccare. Quando abbiamo la certezza delle qualità dei nostri attaccanti bisogna lavorare con tranquillità e positività e poi i gol arrivano.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 13:34
Autore: Martina Pulloni
vedi letture
Print