A volte non è necessario restare nella stessa squadra per tanti anni per essere ricordato con affetto. Paolo Doto ad esempio con la Ternana non ha trascorso la propria vita calcistica. Ma è riuscito ugualmente a lasciare un segno indelebile del suo passaggio. Il cuore, la passione, l’amore per la maglia, il legame creato con i tifosi, l’immagine lasciata di un calciatore particolarmente bravo che non si era tirato indietro di fronte all’ennesima sfida che la carriera gli proponeva. Sfida difficile per uno che aveva quasi smesso di giocare, inserito in un gruppo fatto di quasi ex con l’aggiunta di qualche giovane, legati insieme da un obiettivo che è diventato l’obiettivo di una città intera ubriaca di gioia nel giorno dello spareggio di Cesena, quello della promozione.

Paolo Doto dieci anni fa ci ha lasciato. Dieci anni dopo siamo qui a ricordare la grande persona. Aperto, solare, sempre allegro, divertente, capace di alimentare la passione dei tifosi con le sue azioni, con i suoi comportamenti. Oggi per ricordarlo non serve andare a cercare i dati statistici per tratteggiare la sua esperienza in rossoverde. I numeri non aggiungono niente alla grandezza di un ragazzo, di un uomo che con la propria famiglia aveva saputo integrarsi come pochi altri in una realtà nuova che ha saputo capirlo, apprezzarlo ed eleggerlo a proprio idolo.

Il “geniaccio” non lo dimentichiamo e non lo dimenticheremo mai per le gioie che ci ha trasmesso, per le belle giornate che ci ha regalato dando calci a un pallone, per l’amicizia della quale ci ha onorato. Per questo il popolo rossoverde non ha bisogno di rivedere le immagini perché l’esultanza di Paolo Doto sotto la curva dopo l’ennesimo gol segnato continua ad averla bene impressa nella memoria.

Ti abbraccio “geniaccio”

Sezione: News / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 19:30
Autore: Massimo Laureti
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