Ecco le Fere fatte in casa titola il Corriere dell'Umbria oggi in edicola. Di seguito l'estratto dell'articolo.

Due ternani contemporaneamente nell'undici iniziale che Lito Fazio ha proposto in campo sabato sera a Sestri Levante. Contro il Bra, formazione piemontese che per frequentare la serie C deve ricorrere al campo del Sestri Levante, ha proposto Alessandro Morlupo e Marco Pagliari. Portiere classe 2005 il primo, terzino mancino classe 2004 il secondo. In panchina Tommaso Vitali, altro portiere, classe 1999, ad allenarli un allenatore giovane, di appena 36, da sei mesi impegnato in panchina, prima con l'Under 17 quindi con la prima squadra. Origine argentina per lui ma ternano d'adozione visto che qui ha costruito una carriera calcistica importante (156 presenze e un campionato vinto in serie C) e qui ha deciso di stabilirsi dopo aver sposato una Ternana. Insomma, una squadra che è parsa molto più legata al territorio rispetto a tante altre viste in campo negli ultimi anni. Perché ritrovare due ternani contemporaneamente in campo è davvero difficile. Occorre andare indietro con la memoria agli anni 50-60. Perché poi di ternani nella Ternana ce ne sono stati. Da Riccardo Zampagna, il più famoso, ad Antonio Cardona, Alessandro Cibocchi, Fabio Moretti, i fratelli Raggi e i fratelli Spinelli: quest'ultimi sì, in campo insieme ci sono andati. Comunque siamo scivolati negli anni 80 e 90. Però adesso è qualcosa di diverso perché viviamo un calcio che si nutre di atleti stranieri, anche a livello giovanile, perché la Ternana sta vivendo una stagione complicatissima, che potrebbe diventare però quella del rilancio. E quale migliore rilancio ci sarebbe di una società che pesca elementi dal territorio, che li fa crescere in un vivaio che, anche se lentamente, diventa il fulcro di una crescita sostenibile, legata anche ad ex calciatori ora istruttori/allenatori. 

Leggi l'articolo completo sul Corriere dell'Umbria.

Sezione: Rassegna stampa / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 10:00 / Fonte: Corriere dell'Umbria
Autore: Ternananews Redazione
vedi letture