La ripartenza della Ternana dopo il fallimento continua a produrre reazioni all’interno della tifoseria rossoverde. Questa volta a prendere posizione è RoccaRossoverde, che attraverso un post pubblicato sui propri canali ha annunciato la sospensione dell’attività del club.

Una decisione maturata, spiegano i promotori, dopo un percorso nel quale il club aveva provato a costruire un rapporto sempre più stretto tra tifosi e squadra, organizzando trasferte, favorendo l’aggregazione allo stadio e sviluppando rapporti con altri club di sostenitori in tutta Italia. Nel messaggio vengono ricordate anche le iniziative rivolte alla promozione del territorio e alcune attività in ambito sociale.

RoccaRossoverde ricorda innanzitutto il proprio rapporto con la Ternana Calcio. Il club era diventato fin dall’inizio club ufficiale della società rossoverde, una scelta che, secondo quanto spiegato nel messaggio, comportava non soltanto alcuni obblighi reciproci ma anche la necessità di una relazione fondata sulla stima.

Ed è proprio questo rapporto fiduciario, secondo RoccaRossoverde, ad essersi progressivamente deteriorato.

“Purtroppo la nostra stima verso la Ternana Calcio come società è finita da molto tempo e il fallimento ha confermato quelle che erano le nostre perplessità sia sul modo di gestire la società ma soprattutto sulla reale capacità economica sui presidenti succedutisi alla guida nel post-Bandecchi”.

Nel lungo intervento il club ripercorre quindi anche il periodo successivo al fallimento e il tentativo di contribuire a una ripartenza diversa.

Il progetto de “La Ternana siamo noi”

Dopo il fallimento, RoccaRossoverde racconta di aver aderito all'associazione “La Ternana siamo noi”, con l'idea di contribuire alla costruzione di una nuova società a maggioranza ternana.

L'obiettivo, secondo quanto spiegato nel post, era quello di ripartire dal campionato di Eccellenza attraverso una struttura composta prevalentemente da imprenditori del territorio, puntando contemporaneamente sui risultati sportivi e su una gestione considerata sana e sostenibile. Nel progetto avrebbe avuto un ruolo importante anche la costruzione di un settore giovanile.

Un'idea di ripartenza che non si limitava però alla composizione societaria. RoccaRossoverde aveva infatti partecipato anche all'asta per cercare di acquisire il marchio Ternana Calcio 1925 e, soprattutto, provare a riportare nella disponibilità della comunità i trofei, le maglie e gli altri cimeli appartenuti alla società fallita.

“Questo rappresentava non soltanto la storia della nostra squadra ma la nostra storia. Avremmo voluto poi donare il tutto al Comune perché la storia non può appartenere a nessuno ma deve essere di tutti”.

La nuova società e la mancata discontinuità

Secondo RoccaRossoverde, nessuno degli obiettivi perseguiti dopo il fallimento è stato raggiunto. Nel messaggio il club individua nella scelta di Stefano Bandecchi di creare una nuova società per la ripartenza e nella successiva aggiudicazione dell'asta per i beni legati alla storia della Ternana un passaggio decisivo.

Il punto centrale della presa di posizione è rappresentato dalla discontinuità rispetto alla precedente gestione. Per RoccaRossoverde, una rottura netta con il passato sarebbe stata necessaria per provare a ricostruire un clima di unità all'interno di una tifoseria che il club considera da tempo divisa.

“A nostro giudizio la completa discontinuità con chi ha retto la società negli ultimi anni sarebbe stata una condizione essenziale per poter avere una società che potesse ricreare un clima di armonia in una tifoseria spaccata da tempo”.

Nel post viene inoltre richiamato il tema della commistione tra sport, politica e imprenditoria, indicata come uno degli elementi che avrebbero contribuito alla frattura all'interno del tifo rossoverde. Una discontinuità che, secondo il club, non si sarebbe verificata.

“Non ce la sentiamo di continuare”

Da qui la decisione di fermarsi. RoccaRossoverde spiega di non sentirsi nelle condizioni di proseguire la propria attività all'interno dell'attuale scenario.

“In questo clima non ce la sentiamo di continuare la nostra attività”.

Il messaggio, però, non vuole trasformarsi in un nuovo elemento di divisione tra i tifosi. RoccaRossoverde riconosce infatti l'esistenza di posizioni differenti all'interno della tifoseria e invita a rispettarle entrambe.

Da una parte, viene compresa la scelta di chi, pur continuando ad amare i colori rossoverdi, non si sente rappresentato dall'attuale società e ha deciso di non frequentare più lo stadio. Dall'altra, il club dice di comprendere anche chi mette la maglia della Ternana davanti a tutto e continuerà quindi a seguire le Fere in casa e in trasferta.

L'appello: “Basta polemiche”

È proprio su questo punto che RoccaRossoverde sceglie di chiudere il proprio messaggio. L'invito rivolto alla tifoseria è quello di accettare le diverse scelte senza trasformare le differenti posizioni in nuove contrapposizioni.

“Vogliamo concludere invitando tutti i tifosi a comprendere le diverse scelte e terminare con le polemiche”.

Nonostante la decisione di sospendere l'attività, RoccaRossoverde conclude con un auspicio per il futuro della Ternana. Il club augura alla nuova società di riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati e di riportare le Fere verso i traguardi che la tifoseria sogna.

Una presa di posizione che aggiunge dunque un altro tassello al complesso quadro del tifo rossoverde dopo la ripartenza della Ternana, evidenziando ancora una volta quanto la nuova fase societaria sia accompagnata da sensibilità e scelte differenti all'interno della città.

RoccaRossoverde si ferma, dunque, ma nel messaggio finale resta un augurio comune: che la Ternana possa tornare a far sognare tutti i suoi tifosi.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 14:51
Autore: Ternananews Redazione
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