A Terni era arrivato insieme a Claudio Tobia. Un “secondo” affidabile, uno di quelli che completava l’allenatore in prima. Così ci venne presentato. Poi, giorno dopo giorno, scoprimmo che Gaestano Castaldo era molto più che il classico “secondo”. Era il complemento di Tobia, l’amico con cui gioire, con il quale sfogarsi, sul quale a volte riversare le proprie insicurezze, su cui scaricare qualche possibile errore.

Gaetano Castaldo ci ha lasciato all’età di 80 anni, due anni dopo Claudio Tobia, anche lui scomparso alla stessa età. Ormai viveva da tempo a Pomigliano D’Arco ma a Terni nessuno l’ha dimenticato tra i tanti che hanno seguito la Ternana negli anni a cavallo tra l’80 e il ‘90. Silenzioso, ironico, capace di legare con una città diventandone personaggio apprezzato quasi senza volerlo.

Non ricordo un “secondo” tanto amato quanto Gaetano che nella città aveva saputo integrarsi rapidamente. L’ombra di Claudio, il consigliere, l’uomo che, stando alle indiscrezioni, era capace di legare lo spogliatoio al tecnico anche quando a Claudio saltava la mosca al naso. Tanto da restare legato a tanti dei suoi calciatori, in particolare a quelli della Ternana con i quali aveva condiviso la straordinaria avventura della promozione in serie C conclusa con l’indimenticabile spareggio di Cesena.

Era stato calciatore importante tra i dilettanti, un centravanti che sapeva far gol stante anche un fisico considerevole che anche con il passare degli anni aveva mantenuto in una forma invidiabile. E' quello il periodo nel quale venne soprannominato "o lione dell’isola verde". Era stato secondo di Tobia ma anche di Orazi (sostituto di Tobia alla Ternana), ancora di Tobia e poi di Clagluna alla Salerrnitana e ancora di Tobia, Marchioro e Fogli al Barletta e prima ancora di Chiricallo alla Reggina.

Alla famiglia di Gaetano vanno le condoglianze di Ternananews

Sezione: News / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 11:29
Autore: Massimo Laureti
vedi letture