C'è anche un pezzo di Terni nel racconto del mondo arbitrale italiano. Paolo Tagliavento, 54 anni, è tra i protagonisti di «Arbitro – Dal fischietto al VAR», il docufilm che ripercorre la storia, le emozioni e le responsabilità di chi scende in campo con il fischietto. Una presenza che porta con sé il valore di una carriera internazionale e il legame con la propria città, oggi rappresentata anche attraverso i suoi incarichi istituzionali e sportivi: vicesindaco di Terni con delega allo Sport e amministratore delegato della Ternana Women.

La prima del documentario si è svolta questo pomeriggio a Roma, nella Sala ANICA. Tagliavento ha partecipato alla proiezione accompagnato dalla figlia Martina, prendendo parte a un appuntamento che riunisce alcune delle voci più significative del panorama arbitrale italiano. Un riconoscimento che valorizza anche il percorso di un ternano capace di raggiungere i massimi livelli del calcio internazionale.

Internazionale dal 2007 al 2018, Tagliavento ha esordito in Champions League nel 2010 e ha diretto complessivamente 221 partite in Serie A. Un cammino che oggi trova spazio all'interno di un'opera dedicata non soltanto alle decisioni sul terreno di gioco, ma anche alla preparazione, alla dimensione umana e al peso delle responsabilità che accompagnano ogni arbitro.

Scritto e diretto da Maurizio Pizzuto e prodotto da Comunikkap in collaborazione con Rai Documentari, con il contributo dell'AIA, il film dura 53 minuti ed è narrato dalla voce di Vincenzo Bocciarelli. Il racconto si sviluppa attraverso testimonianze, immagini delle Teche Rai e riprese dedicate alla vita degli arbitri, dalla preparazione atletica fino ai momenti che precedono e seguono una gara. Le musiche originali sono firmate da Angelo De Luca e Bernardo La Fonte, la produzione esecutiva è di Domenico Carillo, mentre fotografia e montaggio sono affidati a Fabrizio Barraco.

Il viaggio attraversa la storia dell'arbitraggio italiano partendo da Concetto Lo Bello, figura simbolo ricordata anche attraverso le testimonianze di Rosario Lo Bello, Paolo Casarin e Francesco «Ciccio» Cordova. Accanto a Tagliavento, spazio alle voci del presidente AIA Francesco Massini, del designatore di Serie A e B Daniele Orsato e del direttore tecnico Domenico Messina.

Il documentario affronta inoltre l'evoluzione del VAR e il rapporto tra tecnologia e responsabilità umana, il contributo delle donne con Luana Ercolessi, Maria Sole Ferrieri Caputi e Giulia Tempestilli, fino alla storia di Michele Croce, arbitro in carrozzina, che conclude il percorso narrativo.

Alla presentazione romana sono intervenuti il presidente Massini e il vicepresidente vicario Michele Affinito. Massini ha ricordato le 550 mila partite dirette ogni stagione dagli arbitri italiani, mentre Affinito ha definito l'AIA un'agenzia educativa, sottolineando la presenza di circa 32 mila associati e il ricambio annuale di 5 mila arbitri.

La dedica finale del docufilm è rivolta a un giovane arbitro di 19 anni ferito il 26 settembre 2026 e a tutti coloro che hanno subito violenze durante una gara. Un messaggio che racchiude il senso dell'opera: «Dietro ogni fischio c'è una persona».

«Arbitro – Dal fischietto al VAR» andrà in onda venerdì 6 novembre alle 23:30 su Rai 2, in seconda serata. Un'altra proiezione è prevista lunedì 9 novembre alle 20:00 al Cinema Al Fellini di Grottaferrata, introdotta e coordinata dal professor Mirko Di Bernardo.

Sezione: News / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 20:37
Autore: Ternananews Redazione
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