Il primo test della nuova Ternana 1925 metterà Bunja Jobarteh di fronte al suo recente passato. Il centrocampista gambiano sfiderà l’Olympia Thyrus San Valentino, la società che lo ha accolto e accompagnato nei primi passi del suo percorso italiano. Il presidente Sandro Corsi: «Gli vogliamo bene e gli auguriamo di fare bene con la maglia della Ternana perché se lo merita».

Non sarà un allenamento congiunto come gli altri per Bunja Jobarteh. Domenica 9 agosto, quando la Ternana affronterà l'Olympia Thyrus San Valentino sul sintetico di Arrone, il centrocampista gambiano si troverà davanti alcuni dei compagni con cui ha condiviso una parte importante del suo primo percorso nel calcio italiano.

Il test, fissato per le ore 18, sarà il primo appuntamento sul campo per la squadra di Andrea Lisuzzo dopo la prima settimana di lavoro. Ma per Jobarteh avrà un significato ancora più particolare: da una parte la nuova avventura in rossoverde, dall'altra la società che ha creduto in lui quando era ancora un giovane calciatore arrivato da un Paese lontano e con una storia tutta da costruire.

Jobarteh, dalla maglia dell'Olympia Thyrus a quella della Ternana

Classe 2007, Jobarteh è arrivato alla Ternana dopo essersi messo in evidenza con l'Olympia Thyrus nel campionato di Eccellenza umbra. Un salto importante per un ragazzo che ha attirato l'attenzione di diversi club e che ora avrà l'opportunità di confrontarsi con una realtà chiamata a tornare rapidamente nel calcio professionistico.

Il trasferimento in rossoverde è anche il riconoscimento del lavoro svolto dall'Olympia Thyrus. A confermarlo sono le parole del presidente Sandro Corsi, che ha seguito da vicino la crescita del giovane centrocampista e non nasconde la soddisfazione per la sua nuova destinazione.

«Gli vogliamo bene e gli auguriamo di fare bene con la maglia della Ternana perché se lo merita».

Per Corsi, infatti, Jobarteh non è soltanto un giovane di talento. È soprattutto un ragazzo che ha saputo affrontare un percorso tutt'altro che semplice e che, una volta avuta la possibilità di giocare, ha dimostrato rapidamente le proprie qualità.

Una storia iniziata lontano dal campo

Prima dell'Eccellenza e prima ancora della possibilità di essere notato dalla Ternana, c'è una storia personale fatta di sacrifici. Jobarteh è arrivato in Italia nel 2024, ancora minorenne, dal Gambia, con l'obiettivo di costruirsi un futuro diverso.

Il suo ingresso nel calcio italiano non è stato immediato. Per poter scendere in campo con l'Olympia Thyrus è stato necessario attendere la conclusione delle pratiche amministrative legate al tesseramento. Un percorso che ha richiesto tempo e pazienza e nel quale ha avuto un ruolo importante proprio la società ternana, con Corsi impegnato in prima persona nel seguire i vari passaggi.

Ottenuto il via libera, Jobarteh ha potuto finalmente concentrarsi sul pallone. E non ci ha messo molto a conquistare spazio. L'Olympia Thyrus gli ha dato la possibilità di misurarsi con la prima squadra e il giovane centrocampista ha risposto mostrando personalità, capacità di adattamento e una naturale predisposizione per il ruolo davanti alla difesa.

Corsi: «È tosto in campo e speciale fuori»

Il presidente dell'Olympia Thyrus descrive così il ragazzo che ha accompagnato nella sua crescita:

«Io credo molto in questo ragazzo perché è tanto tosto in campo, per quanto cordiale, amabile e generoso fuori dal campo. Gioca per aiutare la sua famiglia rimasta in Gambia, e questo dice molto dell'uomo prima ancora che del calciatore».

Un aspetto umano che, nel racconto di Corsi, si accompagna a qualità calcistiche emerse nonostante le difficoltà iniziali. Jobarteh, infatti, ha dovuto inserirsi in un ambiente completamente nuovo e imparare rapidamente anche attraverso il linguaggio universale del calcio.

«Dal punto di vista tecnico è stato esemplare. Ha assunto fin da subito il ruolo di centrocampista centrale davanti alla difesa pur senza parlare una parola di italiano. Questo dimostra quanto sia elevato il suo istinto calcistico».

Un adattamento rapido che ha permesso al giovane gambiano di diventare una risorsa importante per l'Olympia Thyrus e, successivamente, di attirare l'attenzione della Ternana.

«È un successo di tutta l'Olympia»

Il trasferimento in rossoverde, per Corsi, non è dunque soltanto la soddisfazione personale di vedere un ragazzo cresciuto nel proprio ambiente approdare alla Ternana. È il risultato del lavoro di una società che ha accompagnato Jobarteh nei suoi primi passi in Italia.

«L'Olympia lo ha aiutato tantissimo, così come i compagni e il mister, che gli hanno sempre voluto bene. Per noi questo trasferimento rappresenta un successo di tutta la società. Gli vogliamo bene e gli auguriamo il massimo. Speriamo possa fare bene con la maglia della Ternana, perché se lo merita».

E domenica, ad Arrone, ci sarà anche il primo incrocio con il passato. Jobarteh ritroverà dall'altra parte del campo persone e compagni che hanno contribuito alla sua crescita. Un piccolo cerchio che si chiude, proprio nel giorno in cui ne comincia un altro.

L'Olympia Thyrus e la valorizzazione dei giovani

Il passaggio di Jobarteh rappresenta inoltre un'altra conferma del lavoro portato avanti dall'Olympia Thyrus sul fronte della valorizzazione dei giovani. Negli ultimi cinque anni il club ternano ha infatti accompagnato diversi calciatori verso realtà di livello superiore.

Prima di Jobarteh c'erano stati Francesco Fabri e Marco Pagliari. Quest'ultimo, inoltre, ha avuto modo di vestire anche la maglia della Ternana nella seconda parte della scorsa stagione.

Adesso toccherà a Jobarteh proseguire questa scia. Il centrocampista gambiano è chiamato a conquistare il proprio spazio nel gruppo della Ternana e a convincere Lisuzzo durante la preparazione estiva.

Arrone, il primo test per la Ternana

Il calendario offre subito un'occasione particolare. Domenica 9 agosto alle ore 18, sul campo sintetico di Arrone, la Ternana affronterà l'Olympia Thyrus nel primo allenamento congiunto della preparazione.

Per Lisuzzo sarà l'occasione per verificare sul campo il lavoro svolto durante la prima settimana di ritiro. Per Jobarteh, invece, sarà qualcosa in più: il primo test con la nuova maglia e, contemporaneamente, il ritorno da avversario davanti alla società che ha creduto in lui.

Una sfida estiva, certo, ma con una storia alle spalle che rende il pomeriggio di Arrone particolarmente significativo.

Sezione: News / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 18:00
Autore: Ternananews Redazione
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