Benvenuti nella diretta testuale della conferenza stampa dedicata alla presentazione dei neoacquisti Adi Kurti e Riccardo Lodovici. Prende la parola il direttore dell'area tecnica Diego Foresti: Oggi presentiamo due nuovi giocatori, due dei quattro perché poi ci sarà quella di Aramu e Pagliari. Due ragazzi giovani, un 2006 e un 2004 e vengono entrambi da due squadre venete. Abbiamo voluto fare questa scelta perché riteniamo che siano due ragazzi importanti per il futuro. Tutti e due hanno un prestito con diritto di riscatto. Sono dei giocatori che non hanno giocato tantissimo ma vengono per rinforzare un reparto già importante in cui mancava un po' di abbassare la linea di età alzata da Capuano, Martella e Meccariello. Vengono ad aggiungersi a Maestrelli e Donati. Domanda per Kurti: Viene dall'esperienza della primavera, cosa si attende dal calcio professionistico? Gli ultimi sei mesi li ho fatti in prima squadra con l'Hellas Verona, con cui ho anche esordito. Ho fatto quindi una prima esperienza, anche se la Serie C è difficile ma spero di trovare più spazio possibile. Domanda per Kurti e Lodovici: Quali sono i vostri idoli calcistici? Risponde Kurti: Capuano è un punto di riferimento, ha fatto tanta strada e deve insegnarmi tante cose per essere un pizzico come lui in futuro. Mentre in Serie A è Giorgio Chiellini. Lodovici risponde: Anche io devo imparare dai miei compagni più esperti e il mio idolo è Sergio Ramos, mi ispiro a lui. Domanda a entrambi: Quali sono le tue caratteristiche?  Risponde Kurti: Per me è importante che la squadra vinca, non le posizioni. Non importa il ruolo, l'importante è fare bene e vincere. Anche se non gioco è importante che la squadra vinca e faccia bene. Sono alto fisicamente, forte di testa, forte fisicamente. Ho grinta e spero di portarla il più possibile in squadra. Risponde Lodovici: Mi piace essere forte sull'uomo. Sono forte di testa e spero che mi vedrete. Domanda per Lodovici: Mi sembra un giocatore veloce, di testa... Sono a disposizione del Mister. Posso giocare centrale dei quattro, braccetto o anche il terzino se serve. Cerco ogni partita di studiare bene gli avversari. Domanda a entrambi: Essere chiamati da un direttore così importante da una società così prestigiosa, è uno stimolo? Risponde Kurti: Per me è uno stimolo, mi fa pensare che potrei diventare un giocatore importante in futuro per la squadra. In questo momento devo solo allenarmi forte e pensare a fare bene. Tutto il resto poi viene da sé. Risponde Lodovici: Anche per me è assolutamente uno stimolo. Devo dimostrarlo sul campo e negli allenamenti. Domanda a entrambi: Vi conoscevate già? Qual è lo spirito con cui arrivate? Risponde Lodovici: Non ci conoscevamo prima mentre Terni è un'ottima piazza, è un punto di partenza. Voglio focalizzarmi bene qua, pensare solo al presente e fare bene. Risponde Kurti: Penso solo alla Ternana in questo momento. Se non vengo riscattato sono felicissimo, se vengo riscattato sono contentissimo. Spero di fare bene e secondo me possiamo fare bene perché l'ho visto dal primo giorno, con i ragazzi, direttore e Mister. Ho trovato l'ambiente giusto per ripartire, mettere in mostra le mie qualità e fare bene. Domanda a Kurti: Come mai in Albania sfornate tanti giocatori importanti, da che dipende? L'Italia ci ha sempre dato il benvenuto, già 30 anni fa. Mio padre è stato uno dei primi ad arrivare e può essere quello il motivo che ci lega all'Italia. In campo siamo aggressivi ed è quello che serve per giocare. Domanda a entrambi: Perché avete scelto questi numeri sulla maglia? Risponde Kurti: Il numero 2 è stato il mio primo numero in Italia. Mi ha sempre portato fortuna e spero lo faccia anche con la Ternana. Risponde Lodovici: Ho scelto il 42 perché mio nonno è venuto a mancare ed è il suo anno di nascita. Dedico questo numero a lui. Domanda a Foresti: Aggiornamenti sul rinnovo di Donati? Quali giocatori rimangono fuori? Su Donati, mi sono visto con il procuratore e dobbiamo vederci per trovare l'accordo. Entrambi vogliamo arrivare a buon fine. Per quanto riguarda i fuori lista, sono Brignola e Vitali: chiaramente la situazione di Vitali è diversa perché è sempre aperta essendo portiere, può sempre subentrare. Domanda a Foresti: Due momenti brutti, Coppa Italia e la partita con la Torres, ci vuole un po' di ottimismo. Come sta vivendo questo momento? Non è facile perché quando non vinco non dormo. Ci ha dato molto fastidio perdere. Siamo usciti dalla Coppa Italia che è il risultato più difficile da digerire. Ci tenevamo tutti molto e si è fatto il massimo ma purtroppo in qualcosa abbiamo sbagliato. Dico sempre che ai rigori non bisogna mai arrivare, soprattutto per i precedenti della Ternana. C'era da fare di tutto per non andare ai rigori. Non siamo stati bravi a sfruttare le nostre qualità. Ognuno di noi si deve creare il proprio destino e non siamo riusciti a crearcelo. La sconfitta di domenica è stata una brutta sconfitta, anche se mancano 13 partite. In questo momento c'è da parlare poco e correre tanto. I ragazzi lo sanno, c'è bisogno di darci tutti una svegliata. Si sta lavorando bene, abbiamo un cambio di giocatori e siamo riusciti a prenderne nuovi importanti. Nel corso della conferenza stampa si è sviluppato anche un lungo confronto tra il giornalista Massimo Laureti e il direttore dell'area tecnica Diego Foresti. La discussione, nata da un articolo pubblicato recentemente, ha occupato una parte significativa dell'incontro, perdendo così il focus sugli aspetti sportivi della conferenza. Domanda per Foresti: Com'è la situazione della Ternana Calcio? Sia contesto che economico? Ci sono dei professionisti che stanno lavorando per mettere apposto i numeri. Sembra che dal primo di gennaio sia cambiato il mondo. Gente silente per tutto il 2025, si sono svegliati tutti. La famiglia Rizzo è sul pezzo, ieri sono stati qui tutto il giorno per trovare la situazione per tenere in piedi questa società nel modo meno doloroso. Se poi vogliamo parlare dei contratti truffa, sono tutte cose che i giornali dicono ma oggi, ci sono questi problemi e vanno risolti. Non ho mai detto a nessuno ma con la gestione Guida mi sono tolti tanti soldi, perché ci credevo. Mi è sembrato corretto abbassarmi lo stipendio in quella situazione. Oggi non lo fa nessuno, solo Mister Liverani l'ha fatto. Domanda per Foresti: Da un punto di vista dei cartellini c'è stato un movimento di denaro? Questi problemi possono mettere a rischio le scadenze? No, è un dato positivo perché tra entrate e uscite siamo in positivo di circa 60mila euro. Ferrante non ha accettato la proposta del Guidonia, che ringrazio personalmente il Presidente e direttore rendendosi disponibili fino all'ultimo, ha rinunciato dei soldi importanti. Noi avremmo migliorato di parecchio i soldi delle entrate/uscite. Anche la situazione di Brignola avrebbe aumentato il positivo. Ho contrattato Maestrelli fino alla fine, questo probabilmente non lo sa nessuno, la Carrarese lo voleva ma non abbiamo trovato la soluzione. Siamo rimasti che ci sentiamo a fine stagione perché è un giocatore che interessa tanto a loro. Sono cose che purtroppo non sono riuscito a chiudere anche per dare più respiro alla società. Domanda per Foresti: Di noi addetti ai lavori nessuno pensa al male della Ternana. Forse ci conosciamo poco, cerchiamo di attutire anche quelli che sono gli effetti negativi con più presenza sua e della società. Perché non avete portato Ferrante a Potenza? Perché stava chiudendo a Foggia in giornate e poi non si è chiusa. Senza contare che ci sarebbero state tantissime ore di pullman e quindi di comune accordo abbiamo deciso di non portarlo a Potenza. Ferrante è qui, lo intervistate e glielo chiedete. Per quanto riguarda quello che ha detto prima, concordo, perché sono stato il primo ad essere disponibile.
Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 14:21
Autore: Martina Pulloni
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