Claudio Bellucci, vice di Fabio Liverani, è intervenuto in conferenza stampa dopo il successo con l'Arezzo: "Faccio un passo indietro, la sconfitta con il Campobasso è stata immeritata. La prestazione non è mancata. Per preparare questa partita abbiamo avuto poco tempo, abbiamo cambiato gli interpreti, mai ragazzi ci tenevano a fare una bella figura e una bella prestazione. Abbiamo concesso pochissimo all'Arezzo capolista. Venire qui, fare una prestazione del genere e vincere fa salire l'autostima della squadra e ci fa ben sperare per il finale di campionato".

Garetto ha fatto la differenza: "Guccione è la fonte delle giocate dell'Arezzo, far giocare Garetto li è stato fondamentale. Può giocare in tanti ruoli, è un ragazzo eccezionale, lavora in silenzio e pedala. Ha fatto una grande prestazione, forse non riceve molti consensi ma da noi si, siamo felici".

Kurti e Pagliari hanno fatto una gara splendida: "Sembrava avessero già giocato dieci partite insieme. Una parola va spesa per tutto il reparto difensivo, per tutta la fase. Siamo felici per loro due che era la loro prima da titolare".

Grande partita a livello atletico: "La gestione da qui alla fine è fondamentale. Stiamo cercando di gestire le forze mentali e fisiche. Non è semplice perdere con il Campobasso e poi giocare con la prima in classifica. Ma siamo felici della prestazione e della vittoria, da qui alla fine faremo un gran finale di campionato".

Battute Ravenna e Arezzo, nello spogliatoio c'è l'idea che la Ternana poteva infilarsi tra le prime tre? "Le situazioni extra campo ce le siamo messe alle spalle. L'obiettivo ora è restare nel quarto posto fino alla fine, con la speranza di fare qualcosa in più. Battere Ravenna e Arezzo in questa maniera ci da consapevolezza a livello mentale. Sarà ancora più difficile affrontare le altre squadre. Quando incontri avversari che si chiudono, perdono tempo, è più complicato".

Ora Gubbio e Vis Pesaro: "Hanno vinto quasi tutte, questa vittoria è importantissima, poi contro la prima della classe siamo molto più contenti".

Che effetto ti ha fatto questo stadio? "Ripenso spesso all'annata 2017/18. Era un periodo per l'Arezzo non bellissimo, ma allenavo l'Under 17 della Samp e avrei sfidato chiunque a non accettare la chiamata dell'Arezzo. Mi ha insegnato che, tante volte, puoi fare il lavoro al meglio di te stesso, i giocatori ti possono seguire, ma gli eventi del calcio ti portano a fare scelte diverse. Ho fatto tanti anni il secondo, poi il primo. L'Arezzo mi ha fatto capire che, per mandare avanti le cose, devono incastrarsi tante componenti e quell'anno non si sono incastrate. Ma è un gran ricordo, è la prima che ho allenato".

Su Cianci: "Gli voglio bene, l'anno scorso ha sofferto con noi. Sono felice che possa salire in B, speriamo di farlo anche noi".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 00:09
Autore: Stefano Bentivogli
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