Da Madrid si alza l'urlo "Forza Fere"

 di Alessandro Laureti  articolo letto 4891 volte
Da Madrid si alza l'urlo "Forza Fere"

La Ternana è una passione, una fede. Ma anche un modo per fare amicizia e per sentirsi un po più vicini alla Conca quando questa è a chilometri di distanza. Ne sa qualche cosa Roberto Pagnanini. Il 52enne ternano doc, è cresciuto nel mondo delle due ruote ottenendo importanti soddisfazioni come nel 1997 con la vittoria del titolo di Campionato del Mondo nella 125cc di Valentino Rossi, nel 2001 con Manuel Poggiali e la rinata Gilera fino ad arrivare al 2008 con Marco Simoncelli quando con la Casa dei due anelli conquista l’iride della classe 250cc. Dal 1999 è parte del progetto di rinascita del marchio Derbi in Spagna, cosi come lo è per il ritorno in pista della Gilera. Non solo Motomondiale, nel 2009 viene chiamato ad assumere la responsabilità del neonato Team Aprilia Superbike con Max Biaggi e Shinya Nakano in sella alle debuttanti RSV4. È il presidente dell'MC Racing Terni e vicepresidente di Terni, Motori & Campioni, da un anno è il titolare del ristorante La Fojetta a Madrid. E' lui quello nella foto insieme ad Alberto Brignoli ora portiere del Leganés (squadra di un quartiere di Madrid alla prima stagione nella Liga).

Come è nato questo incontro?

“Ho vissuto in giro per il mondo tanti anni, da ultimo a Barcellona quando abbiamo rilanciato il marchio Derbi e so benissimo quali e quante possano essere le difficoltà per integrarsi in una nuova realtà. Lo vedo anche con i ragazzi, italiani e ternani che sono a Madrid. Così parlando con una mia amica di Terni è venuto fuori che Alberto sta giocando qui. Mi sono fatto dare il numero, ci siamo scambiati qualche messaggio ed è venuto a trovarmi al locale. Siamo stati bene, abbiamo mangiato, parlato di Madrid, delle difficoltà che si possono avere nell'ambientamento e di come superarle. E' stato molto carino, gentile e disponibile. Ci ha pure regalato una sua maglia. La Fojietta è un angolo di Umbria, più del sud – ride Pagnanini – nel pieno centro di Madrid e con il tempo sta diventando anche un punto di riferimento per gli umbri che vivono o vengono qui per i motivi più disparati ”.

Insomma la Ternana fa unione…

“Ricordo di aver trovato, quando ero nel motomondiale, due ternani a Melbourne con la maglia Fere, Picchia e Pampepato. A conferma di come noi ternani siamo sparsi ovunque nel mondo. E qui a Madrid siamo diversi. Spesso vengono ragazzi a trovarmi e discutiamo proprio delle Fere. Perché parliamoci chiaro, un ternano all'estero se vuole sentirsi più vicino a casa parla di Ternana mica dell'Acciaieria”.

E così è nata anche una pagina facebook dal titolo inequivocabile “Forza Fere Madrid”

“E' da poco che l'ho messa online. Per il momento condivido qualche articolo che trovo su internet, ogni tanto scrivo un pensiero personale. Ha ampi margini di crescita e potrebbe evolversi, vedremo. Intanto mi piace pensare che consente a chi è lontano di saperne di più sulla propria squadra del cuore”.

Un amore per l'Umbria e in primis per Terni che si ritrova anche all'interno de “La Fojetta”

“Il locale rientra in un progetto più ampio denominato “Una Terrazza sull'Umbria” che ha come finalità quello di promuovere all’estero le eccellenze umbre ed il turismo verso la nostra regione; il progetto pilota si sviluppa in Spagna e prevede un primo impianto a Madrid. La nostra terra, l’Umbria, è foriera di grandi qualità agroalimentari, artigianali, storiche e turistiche, eccellenze che noi, della Pilar Management, vogliamo promuovere all’estero utilizzando dei veri e propri corner, delle terrazze aperte sull’Umbria appunto, degli show-room, dei ponti, non soltanto virtuali, sulle nostre realtà, capaci di veicolare flussi e business to business. Abbiamo aperto a Madrid con “la trattoria tipica Umbra – la Fojetta” ma è nostro obiettivo espanderci anche su Barcellona e Valencia, perché riteniamo che il made in Umbria vale e merita di essere conosciuto anche fuori dall'Italia. E chissà magari riuscendoci, faremo innamorare anche gli spagnoli delle magiche Fere”.