Due segnali della Ternana al campionato e la crisi è spazzata via...

04.12.2018 23:02 di Ternananews Redazione  articolo letto 934 volte
© foto di Stefano Principi
Due segnali della Ternana al campionato e la crisi è spazzata via...

Forse bastava mettersi paura per tornare a vincere e convincere. Oppure bastava un pizzico in più di turnover e sfruttare elementi più freschi per essere più vivaci. Forse è “merito” dell’avversario, ma questo lo scopriremo solo sabato sera.
Fatto sta che questa Ternana, quella di questa sera contro il Rimini, ha vinto e lo ha fatto bene. Ha scoperto di avere qualche giocatore titolare in più, che non sfigura affatto con i “monstre” che la Ternana ha utilizzato finora a testimonianza del fatto che il lavoro svolto in estate è di primissimo piano. La prestazione di Frediani e Bifulco ha dato sprint alla squadra, profondità alla manovra, molta più efficacia anche ai movimenti dei centrocampisti. Pobega e Giraudo (insieme a Hristov ma l’avevamo già visto giocare delle partite di buon livello) hanno fatto una partita sontuosa, confermando quanto di buono si diceva su di loro nei settori giovanili e che a Terni ancora non avevamo visto. Si aggiungono a pieno titolo ai titolarissimi. Eh si perché la Ternana ha vinto con molti di loro fra tribuna e panchina. Lopez squalificato, Bergamelli, Defendi, Salzano e Nicastro in panchina. Scelte, voglia di vedere nuovi, di avere un po’ di freschezza in più. Di provare e dimostrare che non bisogna sedersi mai. Perché se questa Ternana, probabilmente, aveva un grande difetto era quello di sentirsi più forte degli altri. E probabilmente questo inconsciamente ha portato la squadra a rilassarsi.
De Canio ha voluto mandare un doppio segnale: al campionato per dire che la Ternana è una corazzata e alla squadra. Guardate che i “ragazzini” vi soffiano il posto, bisogna che la tensione rimanga alta. Sono questi i due splendidi segnali di stasera, al di là della vittoria, al di là del 3-0.
Serviva una riscossa? C’è stata. Serviva convincere tutto l’ambiente? Fatto. La vetta è lì a soli tre punti, manca solo una partita da recuperare. Quindi ora bisogna continuare a vincere e convincere. Perché questa squadra ha dimostrato soprattutto di essere un gruppo di ferro. Tutti ad abbracciare Hristov dopo il gol liberazione dello 0-1 (magari con il peso dell’errore di sabato), tutti ad abbracciare Nicastro, addirittura Iannarilli, che sblocca il suo digiuno.
Se era troppo presto per parlare di crisi dopo le prestazioni non esaltanti e le due sconfitte consecutive certo non possiamo glorificare tutto insieme la squadra. Ma obiettivamente la reazione c’è stata, sotto tutti i punti di vista, non solo i tre punti.