"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po' ... E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò"

Così iniziava la celebre canzone di Lucio Dalla uscita nel 1979 "L' anno che verrà".

In pratica un' ironica, amara anticipazione di tutto quello che è accaduto in questo maledetto 2020. Quasi un vaticinio.

"Anno bisesto, anno funesto" erano soliti ricordare i nostri cari anziani, tanti, troppi dei quali, guarda caso, ci hanno abbandonato proprio in questo che possiamo non a caso definire uno dei più brutti e confusi periodi della storia del genere umano.

E, a ben guardare, di motivi di speranza per il prossimo anno sembra che ce ne siano ben pochi (a parte quelle riposte nei chiacchieratissimi vaccini).

Motivo per cui questo giorno di San Silvestro, da sempre deputato ai festeggiamenti in onore del nuovo anno, ci trova invece tutti rinchiusi in casa agli "arresti domiciliari" causa Covid...

E chissà quando finirà! Se poi finirà...

Una vera allegria!

E allora consoliamoci pensando alle poche cose liete che questi disgraziati 366 giorni ci hanno regalato.

La prima delle quali, anzi forse l'unica, è proprio la nostra amata Ternana, che, se non altro, ci ha offerto 3 mesi (gli ultimi dell'anno) di pura estasi calcistica. 

Una straordinaria galoppata vittoriosa durata per ben 11 giornate ed un titolo di campione d'inverno anticipato di due turni!

Senza contare il consistente vantaggio su tutte le altre pretendenti alla serie B, a cominciare da quel Bari che è costretto ancora a mordere rabbiosamente la coda delle Fere, nonostante gufamenti, proclami ed investimenti faraonici in vista del prossimo calciomercato di riparazione.

Appunto: di riparazione.

Perché, di fronte allo strapotere manifestato finora dai rossoverdi, per le altre si tratta solo di correre ai ripari.

Mentre a casa nostra, l'ottimo DS Leone (con il quale mi scuso pubblicamente per non averlo citato nello scorso editoriale di auguri natalizi) se ne potrà stare tranquillamente a casa o, tuttalpiù, farsi un viaggetto a Milano a puro scopo perlustrativo.

Perché questa Ternana, la squadra  di Cristiano Lucarelli, non ha bisogno di nessun ritocco, né tantomeno di riparazioni di sorta: va benissimo così!

Poi, magari, se capita l'occasione...

Eppure, alla notizia dell'ingaggio dell' ex allenatore del Catania e con una rosa che praticamente era composta quasi in maggioranza da elementi dello scorso campionato, quanti di voi si sarebbero immaginati che la Ternana alla sosta delle festività natalizie sarebbe stata prima in classifica, con sei punti di vantaggio sulla seconda...?

Roba da stropicciarsi gli occhi dall' incredulità!

Anzi, in molti predicevano pure un campionato ancor più mediocre di quanto non lo fosse stato quello precedente, nobilitato solo dagli ottimi, disgraziati play-off inceppatisi solo causa della "serataccia" (eufemismo) dell' arbitro in quel del San Nicola di Bari.

Senza contare le critiche piovute addosso a Lucarelli prima ancora che iniziasse a lavorare...

Invece, è successo quello che sta succedendo; con buona pace di quei pochi che ancora continuano a criticare ad oltranza tecnico, squadra, presidente e società; mentre la maggior parte degli "oltranzisti" è invece già salita sul carro dei vincitori, pronta però a riscatenarsi al primo intoppo (vedi subitanee critiche dopo il pareggio interno con la Turris).

Splendido esempio di coerenza...

Fatto sta che, se non altro, "noi tifosi delle Fere" riusciremo ad archiviare questo schifosissimo anno (mi si perdoni l'aggettivo volgarozzo, ma più che giustificato) non dico col sorriso sulla bocca, ma almeno con un po' di amarezza in meno.

E con la speranza che il 2021, oltre a restituirci tutto quello che il 2020 ci ha portato via, a cominciare dalla salute, dal lavoro e dalla libertà, ci regali pure un' indimenticabile promozione delle Fere in serie B!

Auguri a tutti di buon anno!

Ma che sia un buon anno per davvero...

E sempre forza Fere !

Sezione: Editoriale / Data: Gio 31 dicembre 2020 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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